Venerdì 7 maggio prossima generazione abruzzo con chiara gribaudo

Venerdì 7 maggio prossima generazione abruzzo con chiara gribaudo

Prossima Generazione Abruzzo, il ciclo del Pd regionale, prosegue venerdì 7 maggio alle 18 in diretta Facebook con Chiara Gribaudo, parlamentare e componente della segreteria nazionale del Pd. Il titolo dell’incontro è: “Crescere. Essere giovani in Italia, in Abruzzo, al Sud”.  

“Al centro ci saranno le questioni del lavoro e delle opportunità per i giovani nella nostra regione – spiega il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina – in un momento storico in cui è fondamentale non sprecare le possibilità di rilancio che arrivano dai finanziamenti europei. Passa anche da noi, dalle capacità dei territori, l’imperativo che le aree più svantaggiate ne ricavino occasioni concrete che siano innanzitutto a vantaggio delle giovani generazioni, che hanno patito e patiscono in modo particolare la lunga crisi che stiamo ancora attraversando”.

Per Claudio Mastrangelo, segretario dei Giovani Democratici abruzzesi, “il lavoro, di più e di migliore qualità, dovrà essere in cima agli obiettivi del Recovery Plan, in Abruzzo come nel resto del Paese, in particolare nel Mezzogiorno. Questo riguarda da vicino le giovani generazioni, il cui coinvolgimento dovrà essere deciso, vista anche la forte portata innovativa contenuta nelle azioni programmate dal piano”. 

Terremoto, Pezzopane: “parte il Cis, strumento per sostenere crescita e sviluppo. 160 milioni per cratere 2016/17, era emendamento Pd”

Terremoto, Pezzopane: “parte il Cis, strumento per sostenere crescita e sviluppo. 160 milioni per cratere 2016/17, era emendamento Pd”

“Parte il Contratto Istituzionale Sviluppo, un’iniziativa che vale 160 milioni di euro ed è il risultato concreto e forte di un emendamento del Pd, inserito nella Legge di Bilancio. L’iniziativa riguarda le aree del terremoto 2016/17. L’Abruzzo è naturalmente coinvolto con Lazio, Marche ed Umbria, grazie al nostro lavoro ed alla nostra testardaggine. Va ringraziato l’ex ministro Provenzano per aver sostenuto l’iniziativa e il presidente della commissione Bilancio alla Camera Fabio Melilli”. Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo dem alla Camera.

“Bene ha fatto la ministra Carfagna – ha aggiunto Pezzopane – a convocare le 4 regioni ed il commissario Legnini, perché bisogna ragionare su un un utilizzo di progetto di area vasta che valorizzi il centro Appenninico. L’Alta Valle dell’Aterno e l’area Teramana sono al centro di questo percorso. Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, avrebbe dovuto ringraziare già all’indomani dell’approvazione della Legge di Bilancio, quando il Contratto Istituzionale è stato inserito nella norma e nella programmazione. Ma per lui era troppo difficile dare atto al ministro Provenzano ed al Pd del buon lavoro svolto, impegnato nel suo lavoro di quotidiana polemica contro il governo. Lo fa ora, finalmente, solo perché a convocarlo è stata la ministra Carfagna, visto che Forza Italia è nella sua maggioranza. La Ministra sta portando necessariamente avanti quanto già deliberato dal precedente governo e che verrà ovviamente continuato dal nostro governo Draghi. La Regione, piuttosto aggiunga risorse proprie per rafforzare le misure e coinvolga immediatamente i comuni del cratere, l’universita, le categorie per ragionare sul meglio da fare”.

“Sia chiaro – ha precisato Pezzopane – lavorerò perché i fondi faticosamente cercati ed approvati, abbiano una ricaduta sul territorio e non consentiremo i soliti sperperi e giochetti della Regione. Il Contratto istituzionale di sviluppo del Cratere Centro Italia, dotato di 160 milioni per sostenere investimenti integrativi rispetto alla ricostruzione degli edifici distrutti dai terremoti del 2016 e 2017 è uno strumento importante. Così diventano concrete alcune delle misure proposte e fatte approvare dal Pd nell’ultima legge di bilancio. Di questo sono particolarmente soddisfatta, perché il lavoro fatto nell’ultima finanziaria è stato enorme. E questo è solo una delle importanti iniziative approvate. A questi 160 milioni infatti vanno aggiunti i 60 milioni per la creazione dei centri di ricerca delle Università del cratere, che saranno presto ripartiti dal ministro, grazie ad un altro emendamento proposto e fatto approvare dal Pd”.

“Il nostro obiettivo è chiaro, offrire strumenti per sostenere la crescita economica ed il rilancio occupazionale delle aree del cratere sismico. Sono azioni incisive di un intervento più ampio voluto per favorire la rinascita economica delle zone terremotate” ha concluso Pezzopane.

Pepe chiede tempi certi alla Verì sull’erogazione delle indennità 2021 al personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid-19

Pepe chiede tempi certi alla Verì sull’erogazione delle indennità 2021 al personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid-19

“L’Assessore Verì dia tempi certi sull’erogazione delle indennità 2021 per il personale sanitario abruzzese impegnato nella lotta contro la pandemia”. A chiederlo il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd, Dino Pepe, che si unisce al coro di proteste dei sindacati di categoria e dei numerosi operatori del comparto che, da mesi, chiedono certezze su questi fondi, promessi anche per l’anno in corso, ma su cui la Regione Abruzzo sembra fare “orecchie da mercante”.

“Malgrado i numerosi incontri tra le parti, le pubbliche promesse della maggioranza, le rassicurazioni giunte a più riprese dall’Assessore alla Sanità non si è ancora sbloccata l’impasse che tiene fermo il rinnovo delle indennità Covid scadute alla fine dell’anno passato” ribadisce Pepe. “Credo che sia sotto gli occhi di tutti l’imponente lavoro che il personale sanitario abruzzese ha portato avanti in questi mesi di lotta alla pandemia, come l’alto prezzo che molti lavoratori hanno pagato, e continuano a pagare, quotidianamente non facendo mai mancare il proprio impegno. Per questo motivo ritengo che sia un’assoluta priorità della Giunta Marsilio dare una soluzione certa e rapida a questa situazione!”.

“Auspico quindi che vengano accolte le richieste di sindacati e lavoratori e che l’Assessore Verì trovi il modo di risolvere questa ‘brutta pagina’ della sanità abruzzese a cui non fa certamente onore il trattamento che viene riservato a quelli che, fino a pochi mesi fa, chiamavamo ‘eroi’ e che oggi vengono trattati da questa maggioranza come lavoratori di serie B” conclude il Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico.

Pd Abruzzo: “Promuoviamo patto di cooperazione tra Regioni Italia centrale su infrastrutture, i porti abruzzesi vadano con l’Autorità di Civitavecchia”

Pd Abruzzo: “Promuoviamo patto di cooperazione tra Regioni Italia centrale su infrastrutture, i porti abruzzesi vadano con l’Autorità di Civitavecchia”

“A breve il Partito Democratico abruzzese assumerà una propria autonoma iniziativa nei confronti di parlamentari europei e nazionali d’intesa con le altre segreterie regionali del Pd del Centro Italia affinché, secondo le indicazioni anche del Presidente della Regione Lazio, si dia seguito ad un patto di cooperazione tra le Regioni centrali per un moderno sistema integrato e intermodale di connessioni infrastrutturali sostenibili, che stia dentro la nuova strategia europea di reti Ten – T. Una iniziativa che fa seguito all’adesione dei nostri parlamentari e consiglieri regionali, assieme a quelli del Movimento Cinque Stelle, al documento delle associazioni datoriali e sindacali sulla trasversalità”: lo dichiara Daniele Marinelli, responsabile economia e lavoro del Pd Abruzzo, in relazione alla recente iniziativa intrapresa assieme al Movimento Cinque Stelle. 

Marinelli prosegue: “Al capogruppo di Forza Italia Mauro Febbo che ci invita a restare tranquilli, rispondiamo che purtroppo non ci fa stare tranquilli il fatto che la Giunta regionale non abbia indicato con chiarezza questa priorità nel documento Abruzzo Prossimo, che dovrebbe definire i progetti della nostra Regione sui fondi del Recovery Plan e della nuova programmazione europea. Anziché preoccuparsi delle dichiarazioni di qualche esponente isolato del Pd marchigiano, Mauro Febbo farebbe bene a preoccuparsi delle dichiarazioni del suo leader nazionale Antonio Tajani che vuole escludere l’Abruzzo dal nuovo corridoio mediterraneo. Se oggi l’Abruzzo è dentro questa partita lo dobbiamo al Governo Conte, all’iniziativa della ministra De Micheli che ha inserito la velocizzazione della Roma – Pescara dentro il piano nazionale delle infrastrutture, e all’impegno sulla Zes del ministro Provenzano, non certo alle sporadiche iniziative della Giunta regionale abruzzese volte solo a dimostrare in modo propagandistico una determinazione che nei fatti non esiste. Chiediamo ancora una volta a Mauro Febbo e soprattutto al Presidente Marsilio di raccogliere la nostra proposta di riattivare la procedura di trasferimento dei porti abruzzesi sotto l’Autorità portuale di Civitavecchia che resta la strada maestra per scegliere con chiarezza ed in modo inequivocabile la strategia di un pieno inserimento dell’Abruzzo nella nuova strategia europea di connessioni infrastrutturali. Altre soluzioni sono un ripiego che evidenziano ancora una volta la mancanza di visione e di coraggio dell’attuale maggioranza di governo regionale. La stessa richiesta di concretezza la rivolgiamo al sottosegretario Umberto D’Annuntiis: non basta manifestare preoccupazione per il destino e i finanziamenti riservati ai porti abruzzesi, le risorse vanno attirate attraverso le strategie di sviluppo”.

PESCARA, ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE ALLO STREMO. CATALANO PRESENTA INTERROGAZIONE URGENTE

PESCARA, ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE ALLO STREMO. CATALANO PRESENTA INTERROGAZIONE URGENTE

Associazioni di protezione civile allo stremo e senza neppure un rimborso da parte di Comune di Pescara e Regione Abruzzo. La consigliera del Partito democratico Stefania Catalano porta in Consiglio Comunale la situazione delle decine di volontari delle associazioni di protezione civile che instancabilmente, a proprie spese, stanno aiutando le istituzioni e i cittadini dall’inizio della pandemia e si sono fatti carico di decine e decine di giorni di screening di massa e vaccinazioni. “Il Sindaco, quale autorità di Protezione Civile, ha attivato i volontari delle relative Associazioni per l’emergenza da Covid-19, rendendo effettiva l’applicazione dei benefici previsti dalla legge. Nel 2019 è stata firmata apposita convenzione tra le Organizzazioni di volontariato e il Comune ma al momento solo le prime hanno ottemperato agli obblighi, alle responsabilità e agli oneri previsti a garanzia del mantenimento dell’operatività nei servizi utili e necessari ai cittadini. Assente e inottemperante il Comune che doveva provvedere alla sola erogazione del contributo” spiega la consigliera Catalano nella interrogazione urgente illustrata oggi in aula, e per rispondere alla quale il sindaco ha annunciato di voler beneficiare dei 5 giorni consentiti dal regolamento, “e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile dall’inizio della pandemia ad oggi hanno soltanto recepito dall’Amministrazione un piccolo contributo nel mese di giugno 2020 e alcun contributo da parte della Regione Abruzzo. Ora, in risposta alla richiesta delle organizzazioni, la Regione Abruzzo ha chiaramente precisato che la competenza per l’erogazione del contributo è del Comune, e il 12 aprile le stesse organizzazioni, tutte insieme, hanno manifestato l’esigenza di incontrare l’Amministrazione al fine di poter avviare un’interlocuzione atta ad assicurare ancora i servizi forniti dalle stesse sino ad oggi, ma nessun contributo o rimborso è stato ancora erogato. Non è un atteggiamento corretto: bisogna ricordare che la proroga dell’emergenza da Covid 19 comporta il perdurare dell’attività in appoggio al COC e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile hanno sostenuto i costi attingendo alle proprie risorse economiche. In assenza dei contributi e rimborsi previsti dalla convenzione le Organizzazioni non potranno continuare i servizi finora svolti. Ecco perché vogliamo conoscere le ragioni della mancata applicazione di quanto previsto dalla Convenzione, le motivazioni della mancata erogazione del contributo previsto dalla Convenzione, le motivazioni del mancato riscontro alle richieste pervenute da parte delle Organizzazioni di Volontariato, i tempi previsti per l’erogazione del contributo visto che a tutt’oggi non vi è neanche richiesta ufficiale di tutta la documentazione prevista dalla convenzione. Non possiamo scaricare sui volontari i ritardi del Comune”.