“La scomparsa prematura di Daniele Kihlgren, a soli 60 anni, è una perdita profonda per l’Abruzzo e per chiunque abbia creduto nella possibilità di costruire un futuro nuovo per le nostre aree interne. È stato, certamente, tra i primi giovani imprenditori a scegliere di tornare e restare, nei territori dell’interno, scegliendoli e intuendo prima di molti altri che la rinascita dei borghi non poteva passare semplicemente dalla conservazione del passato, ma dalla capacità di trasformare la bellezza, la cultura, la biodiversità e l’identità dei luoghi in nuove opportunità di sviluppo”, così il segretario regionale del PD Daniele Marinelli e quello provinciale dell’Aquila Stefano Albano.

“Con il progetto di Sextantio a Santo Stefano di Sessanio ha dimostrato concretamente che un borgo abbandonato poteva tornare a vivere senza perdere la propria anima. L’albergo diffuso è diventato un modello conosciuto e studiato anche fuori dall’Abruzzo, capace di mettere insieme ospitalità, recupero del patrimonio, economia locale e valorizzazione del territorio. Ha saputo anticipare temi che oggi sono al centro del dibattito sul futuro delle aree interne: il turismo sostenibile, la rigenerazione urbana, la tutela del paesaggio, la valorizzazione della biodiversità e la necessità di creare nuove economie a partire dalle identità dei territori. Il suo lavoro ci consegna anche una responsabilità: continuare a credere che i nostri borghi e le nostre aree interne non siano luoghi marginali, ma territori con un enorme potenziale da riconoscere e coltivare. Alla famiglia e alle persone che gli sono state vicine va il cordoglio mio personale e quello del Partito Democratico abruzzese”.

Nota del 7 ottobre 2026

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