“Rientriamo dalla straordinaria chiusura della Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia con una grande carica politica e organizzativa. La presenza massiccia di tante e tanti militanti ed elettori arrivati anche dall’Abruzzo ci rende orgogliosi e si unisce all’energia delle decine di feste che abbiamo organizzato nella nostra regione e che proseguiranno anche nei prossimi giorni. Centinaia di piazze in tutta Italia e in Abruzzo che dimostrano la vitalità di una comunità viva, partecipe e pronta al cambiamento”, dichiara il segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, Daniele Marinelli, di ritorno dall’appuntamento nazionale.

“Dalla piazza di Reggio Emilia, con l’intervento della nostra segretaria nazionale Elly Schlein, parte ufficialmente l’ultimo miglio verso le prossime elezioni politiche – ricorda Marinelli – . Di fronte alla scelta surreale e distaccata della destra di ingolfare il Paese in discussioni di palazzo sulla legge elettorale, noi rimettiamo al centro le questioni che riguardano la vita vera delle italiane e degli italiani: il carovita, l’aumento sconsiderato della benzina, il collasso della sanità pubblica, i salari poveri, la precarietà e la necessità di restituire dignità e futuro alle nostre comunità. Faremo il massimo, da qui ai prossimi mesi, per mettere in campo una proposta alternativa e di governo per cambiare l’Italia”.

Marinelli interviene poi sulle dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che nel corso della kermesse di Forza Italia a Montesilvano aveva definito i leader del centrosinistra “ciucci della politica”: “Mentre il Governo pensa alle poltrone, lasciando i problemi concreti del Paese totalmente inaffrontati, ascoltiamo Tajani dispensare pagelle. Al Ministro degli Esteri suggerisco sommessamente di concentrarsi di più sulle questioni internazionali e sui dossier del suo Ministero, che non ci sembrano esempi di buone pratiche internazionali. Agli insulti non rispondo. Semmai, gli ricordo di chiudere bene le finestre, sia per proteggersi dai droni, viste le sue note e memorabili preoccupazioni geopolitiche, sia dalle zanzare della stagione estiva. Credo che gli italiani presto metteranno fine anche alla stagione dell’improvvisazione e della sudditanza diplomatica dell’Italia a livello internazionale. Nessuno ne avvertirà la mancanza, mentre è indispensabile risolevvare e ridare credibilità all’Italia: questo è il nostro obiettivo”.
Nota del 14 settembre 2026