“Ortona ha pagato un prezzo altissimo alla barbarie nazifascista, guadagnandosi sul campo la Medaglia d’Oro al Valor Civile per il tributo di vite perse. È inaccettabile e profondamente offensivo per una comunità ferita, che ancora oggi piange e ricorda i suoi caduti, che proprio qui vengano sdoganate idee e iniziative che la nostra Costituzione respinge senza appello”, così il segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Marinelli, e il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci e il segretario provinciale Leo Marongiu, a margine della grande manifestazione democratica e popolare in corso oggi a Ortona, promossa dall’ANPI con una massiccia partecipazione di cittadini, amministratori e forze democratiche.
“Siamo scesi in piazza stringendo tra le mani le copie della nostra Carta costituzionale, perché l’Italia è una Repubblica antifascista nata dalla Resistenza. Chi ha giurato sulla Costituzione, come il sindaco Angelo Di Nardo ha fatto appena eletto, aveva il dovere politico e morale di rispettare quei valori e impedire che questo convegno si tenesse in una terra martoriata dalla guerra, che ha visto cadere centinaia di civili e che ha difeso con un fierissimo contegno la libertà e la democrazia.
Il revisionismo storico non è libertà di espressione: è un’offesa alla memoria e ai valori fondanti della Repubblica e a tutta la comunità che oggi può vivere libera e in pace la sua vita. Di fronte ai tentativi di sdoganare ciò che per la nostra Costituzione non è sdoganabile, la risposta del Partito Democratico è netta: non faremo mai un passo indietro nella difesa della dignità democratica di Ortona e dell’intero Abruzzo”.
Nota del 26 settembre 2026


