Grande mobilitazione quella di sabato 28 febbraio che il Partito Democratico Abruzzo promuove in vista del voto dell’8 e 9 marzo. “Tutte e tutti a Pescara” è una grande mobilitazione della comunità democratica abruzzese a sostegno della candidatura a sindaco di Carlo Costantini e di tutte le candidate e i candidati impegnati nella campagna elettorale. L’appuntamento è per sabato 28 febbraio, alle ore 15.30, in piazza 4 Novembre.

“Dopo l’annullamento del voto in diverse sezioni elettorali, che ha evidenziato gravissime irregolarità, si tornerà alle urne ed è un’occasione che la città non può perdere – dichiara il segretario regionale del PD Daniele Marinelli –.  È necessario che a questa situazione si risponda con una forte partecipazione popolare, per restituire piena dignità e regolarità democratica al voto. Si tratta di una vicenda che riguarda certamente il futuro amministrativo della città, ma che assume un rilievo più ampio, investendo un tema fondamentale di democrazia e di equilibrio istituzionale per tutto l’Abruzzo. Crediamo che la partita sia ancora aperta e che portare la città al ballottaggio significhi riaprire una competizione che qualcuno ha tentato di chiudere anzitempo. Se questo accadrà, potrà cambiare non solo la storia di Pescara, ma quella dell’intero Abruzzo. L’iniziativa del 28 febbraio sarà un momento di mobilitazione attiva politica e civile: un pomeriggio di presenza nelle strade e nelle piazze, di confronto diretto con cittadine e cittadini, per spiegare le ragioni di un voto che non riguarda solo la scelta di un sindaco, ma il futuro della città e la credibilità delle sue istituzioni. La mobilitazione vuole essere anche un appello a tutte le elettrici e a tutti gli elettori a non disertare le urne – conclude Marinelli – e a sostenere il lavoro del partito cittadino, della segretaria provinciale Carmen Ranalli, del coordinatore della campagna Antonio Blasioli e di tutte le candidate e i candidati in campo. Partecipazione e voto devono dimostrare, oggi più che mai, la loro capacità di incidere sul futuro di Pescara e dell’Abruzzo e che la sfida è possibile”.

Nota del 23 febbraio 2026