“L’Abruzzo domenica si mobilita sulla proposta di Legge Bongiorno, perché “Solo sì è sì” significa una cosa semplice, chiara e diretta: tutto ciò che esce da questa formula è violenza e arretramento”, così il segretario regionale del PD Daniele Marinelli con la responsabile Diritti della segreteria regionale Marielisa Serone D’Alò e Maria Citarella, coordinatrice regionale della segreteria dei GD.
““Noi non accetteremo che il diritto torni a dubitare di noi donne invece di proteggere la nostra libertà – così Serone D’Alò e Citarella – . Noi non accetteremo che il diritto torni a dubitare di noi donne invece di proteggere la nostra libertà. Non vogliamo restare sole nei tribunali: luoghi dove, ancora troppo spesso, rischiamo di non essere credute, di dover dimostrare la violenza che subiamo, di essere rivittimizzate, giudicate, stigmatizzate. Per questo vogliamo essere in piazza, tra le persone. A sostegno dell’azione dei Centri antiviolenza, per rilanciare l’appello a manifestare, per promuovere una partecipazione attiva e consapevole della nostra comunità su un tema che riguarda la dignità, i corpi, la vita. Perché una cosa deve essere chiara a tutte e a tutti: senza la libertà delle donne non c’è libertà per nessuna persona.La mobilitazione è necessaria perché non vogliamo che le donne resino sole nei tribunali: luoghi dove, ancora troppo spesso, rischiano di non essere credute, di dover dimostrare la violenza che subiscono, di essere rivittimizzate, giudicate, stigmatizzate – sottolineano le esponenti Dem – . Perché una cosa deve essere chiara a tutte e a tutti: senza la libertà delle donne non c’è libertà per nessuna persona. Le istituzioni devono rafforzare gli strumenti di tutela, non creare spazi di incertezza”.
“Per questo bisogna essere in piazza, tra le persone, manifestare a sostegno dell’importante e delicato lavoro dei Centri antiviolenza, per rilanciare l’appello a manifestare, per promuovere una partecipazione attiva e consapevole della nostra comunità su un tema che riguarda la dignità, i corpi, la vita – rimarca il segretario regionale PD Daniele Marinelli – . Per questo sosteniamo la mobilitazione e chiediamo che il confronto legislativo tenga al centro la sicurezza, la dignità e l’autodeterminazione delle donne. È importante che dai territori si levi una voce netta: la risposta contro la violenza non è materia negoziabile. Serve responsabilità istituzionale e coerenza, perché i diritti non possono essere oggetto di arretramenti”.
Nota del 13 febbraio 2025


