Un appello dalla Federazione del PD Di Pescara a seguire l’esempio del Comune di Salle che ha lanciato un grande segnale di umanità ieri, 26 giugno, approvando all’unanimitá la mozione per il riconoscimento dello stato di Palestina.

“Una mozione, quella approvata dal Comune di Salle che vogliamo condividere con tutti i segretari di circolo della Provincia lanciando un appello affinché ogni Amministrazione, allo stesso modo, scelga di dare voce a un messaggio di giustizia, diritto e di pace – così la segretaria Carmen Ranalli – . Con questa mozione si chiede al Governo italiano il riconoscimento formale della Palestina, fondamentale per equiparare la sua condizione sul piano politico a quella di altri Stati, per riconoscere le legittime aspirazioni del popolo palestinese a uno Stato proprio e per ribadire le tutele previste dal diritto internazionale. Risulta ormai indispensabile che le Nazioni Unite e l’Unione Europea non si limitino a dichiarazioni di condanna e appelli generici alla fine della violenza, ma si assumano la responsabilità di agire per rimuovere le cause profonde del conflitto: occupazione militare, colonizzazione, violazioni dei diritti umani. Solo attraverso una mediazione attiva e coraggiosa sarà possibile costruire una pace giusta e duratura. Il PD, insieme agli amministratori, deve continuare a richiedere con azioni concrete lo stop alle azioni militari israeliane a Gaza, basta massacrare il popolo palestinese, vogliamo la pace”.

“La nostra mozione – dichiara il Sindaco di Salle e componente la Segreteria provinciale PD, Davide Morante – non è solo una presa di posizione formale ma una richiesta forte affinché l’Italia si unisca a quegli Stati europei che hanno già compiuto questo passo. In un momento in cui la violenza ha superato ogni limite, è doveroso per le istituzioni locali far sentire la propria voce. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla barbarie che si sta consumando, in cui il popolo palestinese è vittima di un’aggressione sistematica spesso aggravata dal pesante e silenzioso appoggio dell’Occidente”.