“Mentre la sanità è sfasciata, le persone aspettano mesi per curarsi o rinunciano, i conti saltano, le tasse aumentano su debiti che la comunità non ha prodotto, le famiglie non arrivano a fine mese erose da un’inflazione che in Abruzzo è superiore alla media nazionale e i precari e le precarie rischiano il licenziamento, Marsilio e la sua Giunta assumono. Alla luce delle ultime indiscrezioni sulle richieste arrivate agli uffici da parte dell’Esecutivo a trazione Fratelli d’Italia, gli unici posti di lavoro sicuri in Abruzzo sono quelli che orbitano intorno alla Giunta regionale e al Consiglio. Una politica familista e d’altri tempi, che mentre i settori più importanti ed essenziali per la comunità affondano per la mancanza di governance, agevola gli amici e più che a “fare” pensa al potere”, così commenta il segretario regionale del PD Daniele Marinelli la notizia della possibile promozione di tre funzionari dello staff della Regione.
“Una bruttissima immagine. Come brutta e scomposta è la reazione del presidente Marsilio che conferma le indiscrezioni in merito alle promozioni e per difendere se stesso, maldestramente rincara la dose e ammette che costringe i suoi collaboratori a fare turni massacranti, svelando così il singolare criterio che anima quei provvedimenti – rimarcano l’esponente PD – . Dopo le omnibus e gli emendamenti pensati solo per dare fondi e accontentare i Comuni e le associazioni vicine, ora si passa a vere e proprie politiche attive del lavoro, ma non quelle attese da quanti hanno necessità di lavorare, bensì a vantaggio di persone “fidate” di chi governa. Una scelta che resta chiaramente familista, ma anche onerosa per gli abruzzesi, che oltre a tutto il carico di aumenti e tasse e disservizi provocati da sei anni di amministrazione di destra, ora dovranno pagare anche le promozioni decise dai vertici regionali, che potranno essere possibili solo con una pesante variazione di un bilancio già soffocato dai deficit della sanità. Ci chiediamo perché? In base a quali esigenze e a quali obiettivi si stia agendo, visto che non si vedono benefici tangibili per cittadini e cittadine delle strategie della governance oggi alla guida della Regione? Non è pensabile che mentre si mette in discussione il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità, senza dare sufficienti assicurazioni, si sfrutta la politica per agevolare chi ha già copertura. La Regione ha già una struttura dirigenziale di riferimento, Marsilio ci spieghi che bisogno c’è di farne una politica”.
18 maggio 2025


