“La morte sul lavoro a Mosciano Sant’Angelo ci colpisce e ci addolora. Siamo vicini ai cari e ai familiari dell’operaio rimasto ucciso”: lo dichiarano Michele Fina e Lisa Vadini, rispettivamente segretario e responsabile Lavoro del Partito Democratico abruzzese.

Fina e Vadini sottolineano che “è fondamentale continuare a battersi e sollecitare risorse, norme, personale che aumentino la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono investimenti in civiltà. Registriamo nella nostra regione un preoccupante aumento degli infortuni che nella prima metà dell’anno sono saliti del 66%. In provincia di Teramo il dato è ancora più preoccupante con una crescita del 106%, di fatto sono più che raddoppiati. Con il Ministro Orlando abbiamo lavorato molto sul tema, sono stati assunti nell’ultimo anno nuovi 2.500 ispettori del lavoro, abbiamo introdotto il Durc di congruità, il decreto di aprile sulla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro prevede diverse nuove misure per contrastare il fenomeno. Purtroppo la ripresa delle attività post-covid ha portato con sé un tragico abbassamento dei livelli di sicurezza e un aumento degli incidenti. Di fronte a numeri così alti dobbiamo tutti mobilitarci non solo per un aumento dei controlli, ma per un cambio radicale e generale, a tutti i livelli, nella cultura della sicurezza sul lavoro”.

Il segretario del Pd della provincia di Teramo Piergiorgio Possenti dichiara: “Le stime dell’INAIL al 30 agosto 2022 parlano di 569 morti in 7 mesi, 81 morti ogni 30 giorni, numeri che devono necessariamente far riflettere sull’urgenza di giungere a soluzioni che pongano fine a questa strage silenziosa che avviene ogni giorno nei luoghi di lavoro. Morti che purtroppo non risparmiano nessun territorio, neppure il nostro, dove oggi, un operaio di 49 anni, padre di 3 bambini ha perso la vita.  Quanto accaduto ferisce profondamente tutta la comunità che si stringe al dolore dei familiari. Saranno le Forze dell’Ordine e la Magistratura ad accertare cosa sia realmente accaduto nell’Azienda metallurgica ove prestava la propria attività lavorativa. Alla politica spetta, in questo momento di immenso dolore, fare proposte celeri affinchè nessun lavoratore debba lavorare in assenza di condizioni di sicurezza. Il lavoro è un diritto sancito dalla nostra Costituzione, come lo è il diritto a svolgerlo preservando la salute e la sicurezza di ognuno, ed il rispetto di questi diritti sono per il Partito Democratico, principi indiscutibili sui quali orientare il nostro agire. La tutela della Salute e della Sicurezza sui luoghi di lavoro è il faro che deve guidarci nella scelta di misure atte a garantire lo svolgimento delle attività lavorative senza che alcun lavoratore sia esposto a rischi tali da pregiudicarne la vita o la propria incolumità.  Per questo siamo convinti che siano necessarie politiche concrete che prevedano lo stanziamento di risorse economiche da destinare alla promozione della cultura prevenzionistica, attraverso la defiscalizzazione dei costi per gli adempimenti in materia di salute e sicurezza e ad incentivi che consentano alle aziende di investire nel miglioramento dei propri processi mediante l’acquisto di attrezzature innovative. In questo modo si potranno garantire ambienti di lavoro sicuri, sia per quanto attiene la formazione del personale, sia per quanto riguarda l’attuazione di misure tecniche, organizzative e procedurali. Oggi siamo terribilmente provati dalla terribile notizia ma assumiamo l’impegno a non spegnere i riflettori domani su un tema che riteniamo centrale e dirimente”.