L’Aquila, Pezzopane: “Le mura antiche crollano per incuria e per contrastare centrosinistra che ebbe intuizione. Paga la città”

L’Aquila, Pezzopane: “Le mura antiche crollano per incuria e per contrastare centrosinistra che ebbe intuizione. Paga la città”

La deputata Stefania Pezzopane che si è recata nel luogo della frana davanti la piscina comunale all’Aquila per un sopralluogo dichiara: “Le mura storiche sono un punto di forza della nostra città, lanciate in un grande progetto del centrosinistra, finanziate dal ministro Franceschini, e che oggi invece diventano pericolo per la pubblica incolumità. Ieri sera, davanti alla piscina comunale, è successo un fatto grave, non per caso,  ma per disattenzione e superficialità, per l’incuria e la mancata vigilanza. Un grande progetto abbandonato per spavalderia verso il centrosinistra che lo aveva intuito è finanziato. Da viale della Croce Rossa si vede il tratto già recuperato ma spento da anni e con le erbacce, il tratto di via XXV Aprile è chiuso da orribili bandoni, e Porta Barete – Santa Croce sono invase da vegetazione,  per 5 anni lasciate al degrado. Solo qualche giorno fa – dopo le mie segnalazioni – sono state lo spazio di una ennesima operazione di facciata senza programmazione. Bravi i volontari, come sempre e bravi i dipendenti del Comune, ma come dimostra l’episodio di ieri non basta un po’ di rimmel sulle ciglia. Serviva e serve un grande progetto strategico di messa in sicurezza è valorizzazione delle mura rubriche. Per noi, le mura urbane sono un pezzo importante della valorizzazione dell’Aquila nuova”.
L’AQUILA, Pezzopane: “Battaglia vinta per Neurologia, ma si penalizzano USCA e giovani medici”

L’AQUILA, Pezzopane: “Battaglia vinta per Neurologia, ma si penalizzano USCA e giovani medici”

Così la deputata Stefania Pezzopane denuncia i problemi delle Usca e dei giovani medici, mentre esprime soddisfazione per esito battaglia per Neurologia nell’ospedale dell’Aquila: “È una buona notizia, e bene abbiamo fatto a mobilitarci per Neurologia nell’ Ospedale San Salvatore, contro la ingiusta penalizzazione che la destra aveva perpetrato. E finalmente, dopo mesi di giuste segnalazioni da parte del Prof Carmine Marini, da me riprese fin dai primi giorni di gennaio, la Asl recupera 2 stanze per la neurologia che erano nel precedente atto aziendale e che erano state soppresse. Evidentemente le grottesche decisioni di Marsilio possono e devono essere riviste. Ma se arriva un piccolo segnale di pentimento, dall’altra si decide di sacrificare le Usca ovvero un pubblico servizio essenziale per i malati di COVID mentre aumentano i contagi. Non c’è un piano, un programma, una visione per la sanità nella Asl 1 e i colpi sono disordinatamente sferrati all’ospedale ed alla medicina del territorio. Le criticità sulle USCA che denuncio e segnalo alla Prefetta della Provincia dell’Aquila, ritenendo queste scelte prossime alla interruzione di pubblico servizio, in particolar modo sono:
1) i mancati stipendi dei corsisti di medicina generale da parte della ASL locale, a differenza dei corsisti della Asl Chieti che vengono pagati regolarmente.
I fondi arrivano dal Ministero e sono già stati stanziati dalla regione Abruzzo.
Chiediamo dove finiscono questi fondi? Il diretttore generale prende regolarmente il proprio stipendio? Perché invece i corsisti devono attendere? Non vengono pagati da giugno 2021. Non è normale.
2) Altra problematica importante è la volontà da parte della ASL aquilana di togliere i fondi ai giovani medici di famiglia per poter accedere ai nuclei di cure primarie.
Di conseguenza questo comporterebbe una mancata assistenza sanitaria (medica e infermieristica) territoriale di 12h alla popolazione.
3) Ultima ma non meno importante problematica è la volontà di ridurre il monte ore delle USCA, – già da me sottolineata qualche giorno fa – su cui attendo segnali concreti. Passare da 12 ore a 6, nonostante dal Ministero vengano trasferiti appositi fondi- è nel limite dell’interruzione di pubblico servizio. Cosi si fa mancare un servizio fondamentale per la popolazione malata di Covid e non solo”.

Gruppo Pd con gli agricoltori: “Regione inerte, si riunisca la Commissione Agricoltura”

Gruppo Pd con gli agricoltori: “Regione inerte, si riunisca la Commissione Agricoltura”

“Al Governo regionale di centrodestra poco importa anche dell’agricoltura abruzzese, pronta a scendere in piazza per ottenere ascolto e azioni su tanti problemi irrisolti che stanno diventando emergenza. Serve una strategia per tutelare il comparto dal caro-gasolio che lo sta paralizzando; servono bandi e sostegni che gli agricoltori chiedono da tempo; atteso è il ritorno alle elezioni dei Consorzi, commissariati da tre anni; serve una strategia per affrontare la crisi idrica, i danni della fauna selvatica, per dare ai giovani agricoltori un orizzonte a cui guardare. Temi che devono essere portati al più presto all’attenzione della competente Commissione consiliare: bisogna lavorare alle priorità e farlo subito, perché l’inerzia della Regione sta creando uno stallo pericoloso per il comparto”, così il capogruppo Pd Silvio Paolucci e i consiglieri Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, Antonio Blasioli.

Dopo le associazioni e i sindacati dell’industria, sono pronti a mobilitarsi anche sigle e lavoratori di questo settore che rappresenta una bella fetta della nostra economia, con i suoi oltre 120.000 addetti, avvertono i consiglieri: “L’allarme è stato già lanciato, a nulla sono servite le nostre sollecitazioni in Consiglio regionale, finalizzate a mettere in campo un sostegno concreto per agricoltori e allevatori della nostra regione. Una possibilità è quella della Commissione Agricoltura, la si convochi al più presto per dare ascolto al settore e riattivare un motore importante per l’intero territorio regionale. I problemi più volte segnalati dai rappresentanti della filiera a chi oggi governa la Regione, sono rimasti tutti inaffrontati, al punto da diventare veri e propri oneri per gli agricoltori stessi, si pensi all’aumento dei ruoli da pagare ai Consorzi che il centrodestra del tutto abbandonato. A queste si aggiungono altre difficoltà per il settore, legate ai rincari delle materie prime e di gas e luce, alla mancata pubblicazione dei bandi per erogare risorse, oppure all’attesa di anni per le procedure legate alle istruttorie del PSR. A febbraio avevamo chiesto che l’assessore Imprudente incontrasse gli allevatori e la filiera del latte, ben conoscendo le drammatiche condizioni del settore zootecnico, per giungere ad applicare l’accordo nazionale e per garantire sostegni economici regionali che permettessero l’esistenza delle stalle ed un loro organico rilancio. Non è accaduto nemmeno questo. E poi, la completa latitanza sul futuro: non solo l’Abruzzo non orienta i giovani agricoltori, ma non li forma nemmeno, né li sostiene nei passaggi generazionali delle aziende agricole, importanti perché resistano. Per ultimo il rafforzamento della struttura amministrativa del Dipartimento regionale, negli ultimi anni sono centinaia i pensionamenti e non c’è stata nessuna nuova assunzione, dunque, la macchina amministrativa viene sostanzialmente portata avanti dalle risorse dell’assistenza tecnica e quindi, anche qui, fondi sottratti agli agricoltori.

Tutto ciò che non accade in Abruzzo, in regioni vicine avviene, è un momento difficile, ma la agricoltura sta andando verso una crisi importante e profonda, che rischia di diventare strutturale se l’Ente di riferimento non dà segnali di vita”.

CALL CENTER, Pezzopane: “governo e Inps trovino insieme soluzione per tutti lavoratori”

CALL CENTER, Pezzopane: “governo e Inps trovino insieme soluzione per tutti lavoratori”

“Per vincere la vertenza Inps-call center, la politica e le istituzioni devono essere unite. I giochetti tattici della destra fanno male al buon esito del risultato. Questa è una vertenza nazionale che interessa 3200 persone di cui oltre 500 a L’Aquila. Non è un giochetto da selfie. I lavoratori sono in apprensione e chiedono alla politica di essere unita e di far rispettare le norme per le quali mi sono tanto battuta, ottenendo risultati storici. La norma per l’applicazione della clausola sociale inserita nel decreto Delrio e la norma per l’internalizzazione inserita in legge di bilancio 2019 sono la via maestra. Governo e Inps trovino ora una una soluzione equa che consenta a tutte le lavoratrici e i lavoratori di essere internalizzati. Senza lasciare a casa nessuno, tanto meno chi ha operato anche per la commessa di Agenzia delle Entrate”. Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo dem alla Camera.

“Ho interloquito – prosegue l’esponente democratica – con il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e sappiamo bene come, anche attraverso la risposta in Aula ad un mio Question Time, in cui il ministro dichiarava di essere favorevole all’applicazione della clausola sociale, cosa contrastata dal ministro Brunetta, il quale, in sede di emendamenti, ha sempre ribadito la necessità di una selezione assoggettando questi lavoratori a procedure di evidenza pubblica che, grazie ad un emendamento in legge di bilancio, per loro è diventata selezione “prioritaria”. Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, e Inps Servizi, auditi in commissione Lavoro alla Camera, hanno quindi scelto di seguire la via della selezione prioritaria, ma non intendono includere nel perimetro  gli oltre 200 lavoratori che hanno operato anche per Ader. Lo dico a voce alta: guai a fare campagna elettorale sulla pelle delle persone.  Così non va, bisogna procedere con spirito unitario, a questo ci hanno invitati lavoratori e sindacati”.

“Invece – conclude Pezzopane – cosa sta accadendo? La Regione Abruzzo, dopo un’indifferenza durata oltre 3 anni, improvvisamente si accorge dei call center Inps. Convoca una riunione, ma essendo priva di spirito di iniziativa e non avendo mai investito un solo euro per la tenuta ed il rilancio di questo settore così presente a L’Aquila, si rivolge per una soluzione proprio a quel governo con cui i parlamentari, tra i quali figuro sicuramente io, dialogano costantemente, tuttavia, esclude gli stessi dal vertice per motivi prettamente elettorali. Un vertice propagandistico, tanto per riempire uno spazio. Il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, tra un comizio ai bambini della scuola media, e una ennesima finta inaugurazione a Porta Leone, trova il tempo della solita letterina. Ma come? Quando venne il ministro Brunetta in Prefettura non garantì di risolvere il problema? Ricordo che egli enfatizzò in quell’occasione come avesse portato una buona notizia: ‘È in corso di soluzione la vertenza, mi sono impegnato personalmente a seguire la questione in legge di bilancio’. Ecco, questo va fatto: recuperare il senso dell’obiettivo comune, salvare lavoro e tutti i lavoratori e le lavoratrici, internalizzarli, far svolgere ad essi un servizio efficiente ed utile alle utenze”.

Si lavora a un Coordinamento civico – progressista della Marsica, incontro preparatorio ad Avezzano

Si lavora a un Coordinamento civico – progressista della Marsica, incontro preparatorio ad Avezzano

Oggi, in un incontro che si è tenuto nella sala conferenze del Comune di Avezzano, i sindaci di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, Aielli Enzo Di Natale, Morino Roberto D’Amico, Opi Antonio Di Santo, il Presidente di “Abruzzo al Centro” Gianni Di Pangrazio e il segretario regionale del Partito Democratico Michele Fina, hanno condiviso la necessità di far vivere la bella esperienza di “Provincia in Europa” a sostegno di Vincenzo Giovagnorio nelle ultime elezioni provinciali, coinvolgendo anche i tanti che si stanno avvicinando per dar vita a un Coordinamento civico – progressista a tutela della Marsica e a sostegno del suo sviluppo. In molti sentono il bisogno di una rete di amministratrici e amministratori che seguano insieme le problematiche del territorio, in uno spirito di mutuo sostegno. Le politiche in rete, la condivisione delle buone pratiche, le sfide da vincere insieme sono il futuro delle amministrazioni; e questo vale anche per la Marsica che è in tutta evidenza una parte d’Abruzzo che merita più attenzione e più forza. Dagli investimenti infrastrutturali alle politiche per la salute, dalla gestione dei servizi pubblici locali alle politiche di sviluppo, molti sono stati i temi introdotti nell’incontro. Si terrà tra qualche giorno l’incontro con tutte le sindache e i sindaci coinvolti e poi un incontro con tutte le amministratrici e amministratori locali.