STUDENTI E LAVORATORI DELLE AREE COLLINARI LASCIATI SENZA CORSE, MENTRE ALTROVE PER SCELTE SBAGLIATE GLI AUTOBUS BRUCIANO KM A VUOTO

STUDENTI E LAVORATORI DELLE AREE COLLINARI LASCIATI SENZA CORSE, MENTRE ALTROVE PER SCELTE SBAGLIATE GLI AUTOBUS BRUCIANO KM A VUOTO

Si è svolta stamani, in Piazza del Sole, a Cerratina di Pianella, la conferenza stampa indetta dai Consiglieri regionali PD Antonio Blasioli e Silvio Paolucci, i Consiglieri di Pianella Gianni Filippone e Denis Sposo e il Segretario Provinciale di Pescara dei Giovani Democratici Lorenzo Marinari, avente ad oggetto i tagli delle corse degli autobus TUA e i disagi per studenti e lavoratori pendolari.

Oggi siamo a Cerratina (Pianella), richiamati qui dall’attenzione dei consiglieri Filippone e Sposo, per denunciare che a febbraio sono saltate tante corse che hanno messo in grande difficoltà soprattutto i paesi di Villanova di Cepagatti, Cerratina e Pianella, Caprara e Moscufo, la parte collinare della nostra provincia, e hanno danneggiato specialmente studenti e lavoratori, le categorie che più di tutte costituiscono il pendolarismo nella fascia mattutina. Ci chiediamo se nel corso del 2022 possa definirsi ancora “servizio pubblico” quello espletato da TUA, che è incapace di gestire le corse, destabilizzando fortemente la vita di studenti e lavoratori e ci chiediamo come sia possibile che nell’ultimo mese questi inconvenienti si siano abbattuti soprattutto ai danni di Cepagatti, Pianella, Cerratina. L’elenco delle corse saltate che siamo riusciti a reperire con l’aiuto di mamme e studenti nel mese di febbraio ci dimostra proprio questo. E’ possibile che questi disagi, dovuti all’incapacità organizzativa di TUA, riguardino le fasce orarie che interessano gli studenti? Possibile che neanche in quelle fasce orarie più importanti TUA riesca a garantire delle riserve in casi di problemi agli autisti? Possibile che queste corse saltate e i mancati rimpiazzi colpiscano così assiduamente la fascia collinare della nostra Provincia?

Alla conferenza erano presenti anche tanti genitori di Cerratina, Castellana e Pianella che hanno testimoniato queste carenze e le difficoltà che il disservizio comporta per le famiglie; addirittura, a causa delle corse del trasporto pubblico saltate, un’infermiera ci ha riferito di essersi dovuta recare a lavoro a piedi fino all’ospedale di Chieti.

Le corse tagliate si verificano, contrariamente a quanto affermato da TUA (che ormai per la guerra aperta con le sigle sindacali scarica tutto su di loro), anche per alcune scelte organizzative scandalose in spregio ai fondi regionali e alla tutela dell’ambiente, ma anche per la certezza delle corse per studenti e pendolari di San Valentino, Caramanico e Sant’Eufemia, Abbateggio. Recenti modifiche organizzative per mettersi in regola  con quanto previsto dal Regolamento CE 561/2006 sui tempi di guida e i turni degli autisti finiscono per gravare sui bilanci e sull’ambiente.

Il principio di partenza di TUA è assolutamente condivisibile, ma le scelte aziendali fatte per mettersi a norma ci sembrano piuttosto fuori fuoco e appesantiscono sia i costi economici che quelli ambientali, creando anche disservizi per gli utenti.

La rimodulazione dei turni per il rispetto della direttiva era necessaria ma la contestuale scelta di togliere il deposito di Scafa e riorganizzare quello di Caramanico Teme ha creato molteplici situazioni di criticità. In primo luogo sono aumentati i chilometri che gli autobus devono percorrere a vuoto dai depositi di Tocco da Casauria e di Chieti per raggiungere i luoghi di partenza di alcune corse. Infatti, se prima, per esempio, la corsa che da Caramanico raggiunge Sulmona o quella che raggiunge Pescara, partiva direttamente dal deposito di Caramanico, adesso l’autobus deve prima raggiungere, viaggiando vuoto Tocco da Casauria o Chieti, e poi, da lì, iniziare il suo percorso (e lo stesso avviene al ritorno chiaramente).

Parliamo di un aggravio chilometrico che potrebbe raggiungere almeno 130.000 chilometri all’anno, costituendo un costo pesante sia al livello economico sia a livello ambientale, visto che gli autobus fanno questi percorsi senza trasportare alcun utente.

Un’altra problematica connessa ai cambiamenti posti in essere dal management di TUA è legata al fatto che questi interessano tragitti che collegano Comuni di montagna quali Caramanico Terme e Sant’Eufemia a Maiella, che d’inverno possono trovarsi in difficili condizioni climatiche, e che quindi potrebbero essere causa di partenze in ritardo, o addirittura dell’impossibilità di raggiungere il luogo di partenza. Tra l’altro, gli utenti del servizio di trasporto residenti in questi Comuni sono gli stessi, in special modo quelli che utilizzano le corse “scolastiche”, già costretti a continui cambi d’autobus per via dell’ulteriore frammentazione del percorso posta in essere – chi parte da Pescara per raggiungere Sant’Eufemia a Maiella deve cambiare a Scafa, poi a Caramanico Terme, e ci impiega oltre un’ora e  cinquanta.

Insomma, un vero e proprio pasticcio, contrario anche alle politiche aziendali di sostenibilità economica e ambientale e di abbattimento dell’inquinamento atmosferico e acustico, che forse poteva essere evitato avviando per tempo procedure di selezione per nuovo personale. Tra l’altro TUA, per gestire questa nuova organizzazione, ha assunto personale part-time con contratti di somministrazione, dato che sottolinea come l’azione da intraprendere fosse quella di fare assunzioni e non rimodulazioni estemporanee, visto che in realtà questo personale serve sostanzialmente a recuperare il tempo perso a fare la spola dai nuovi depositi ai capolinea.

Ci chiediamo infine se questa scelta sia, alla fine dei conti, effettivamente favorevole ai lavoratori, come si vuole far passare: i nuovi turni hanno infatti creato situazioni per cui c’è un ulteriore aggravio per raggiungere i luoghi di partenza, creando situazioni limite per il raggiungimento dei depositi, che invece precedentemente erano più vicini ai luoghi di residenza e consentivano quindi minori tempi morti.

Di queste problematiche chiederemo un incontro al Prefetto e chiederò in Regione la convocazione di una commissione di vigilanza per verificare la compatibilità di queste scelte con i principi di buon andamento, economicità ed efficienza.

 

Il Gruppo PD

Paolucci e Blasioli su velocizzazione ferrovia: “La Regione attivi il tavolo per percorrere le soluzioni proposte dai Comuni”

Paolucci e Blasioli su velocizzazione ferrovia: “La Regione attivi il tavolo per percorrere le soluzioni proposte dai Comuni”

“Sono passati diversi giorni da quando abbiamo depositato la proposta di un tavolo permanente coordinato dal Direttore Generale della Regione Abruzzo sull’intero progetto di velocizzazione della linea Roma-Pescara, la risoluzione giace inerte e la Regione agevola solo i passaggi dovuti, evitando di farsi carico del confronto sulle richieste avanzate dai Comuni in cui il tracciato provoca criticità”, lamentano i consiglieri regionali PD Silvio Paolucci e Antonio Blasioli.

“In questo modo la Regione non sta cogliendo appieno l’opportunità di fare sintesi con i territori, mentre l’iter dell’opera entra nel vivo – lamentano i consiglieri – L’esigenza di ripensare alcuni dei tratti del raddoppio sta emergendo sempre più chiara anche a RFI, che, infatti, ha dato la sua disponibilità a un tentativo e ieri è diventata ancora più pressante, quando il dibattito pubblico in corso all’Aurum di Pescara e che abbiamo seguito da remoto, ha rivelato la sua inefficacia e tutti i limiti di un metodo ingessato anche verso le istituzioni presenti, tanto da spingere i sindaci che avevano risposto all’invito a lasciare la seduta in mancanza di un confronto diretto con i tecnici. È mancata la mediazione del Governo regionale, di cui non c’erano rappresentanti politici al Dibattito, un’assenza rivelatasi ancora più grave e inopportuna, quando il presidente del Consiglio comunale di Chieti, Luigi Febo, facendo eco agli altri amministratori e associazioni ambientaliste ha rivelato che due settimane fa la stessa Regione ha dato il via libera a un impianto che incide proprio sul confronto in atto. Un’ombra che Marsilio deve diradare, tutelando il territorio e sostenendo i Comuni e la possibilità di aprire un confronto sulle proposte in campo. La linea ferroviaria deve farsi, ma è necessario anche fare le modifiche, affinché ci siano i benefici e, allo stesso tempo, vengano affrontate opportunamente alcune delle criticità che sono emerse sulla prima stesura progettuale. Ad oggi non è accaduto e la nostra richiesta giace inascoltata, come quella dei centri che avevano reclamato un ruolo di coordinamento della Regione, che non si è ancora concretizzato. Ora più che mai, perché il momento della costruzione delle alternative è questo, serve un tavolo che le agevoli e accompagni l’opera, per essere davvero utili a un progetto che non può fermarsi, ma deve proseguire nel migliore dei modi possibile”.

Linea ferroviaria, si punta agli incontri tecnici. Sindaco Ferrara e presidente Febo: “Tempi strettissimi per dare concretezza alle varianti alla stesura originale. Agiremo con gli altri sindaci e i cittadini”

Linea ferroviaria, si punta agli incontri tecnici. Sindaco Ferrara e presidente Febo: “Tempi strettissimi per dare concretezza alle varianti alla stesura originale. Agiremo con gli altri sindaci e i cittadini”

È arrivato il momento di lavorare concretamente e per tempo alle varianti che ogni Comune ha chiesto al progetto di raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara, questo abbiamo chiesto e ottenuto ieri all’Aurum di Pescara, durante il primo evento del Pubblico Dibattimento, reclamando a voce alta il diritto di confrontarci con i tecnici di RFI che in un primo momento sembrava imbrigliato nella burocrazia dell’incontro”, così il sindaco di Chieti Diego Ferrara e il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo che ieri a Pescara hanno preso parte sia all’evento sul Pubblico dibattimento del progetto, che a quello sulla Grande Pescara, organizzato dal Senatore D’Alfonso a cui erano invitati il commissario Vincenzo Macello e a cui era presente anche il Chief corporate affair officier di RFI, Massimo Bruno.

“Ci meraviglia molto la posizione della Regione, il cui esecutivo non era presente all’incontro all’Aurum di ieri, anche alla luce del fatto che nelle scorse settimane ha dato il via libera a un impianto fotovoltaico che si sviluppa sul sedime della variante e su cui dovremo necessariamente confrontarci, affinché non ci siano impedimenti alla tutela delle abitazioni e delle attività che oggi impattano sul tracciato – dicono Ferrara e Febo – Nei fatti, i Comuni sono stati lasciati da soli ad agevolare una soluzione. Il tentativo, però, ci sarà, dai responsabili del Dibattito pubblico ieri abbiamo infatti ottenuto tavoli con i tecnici, specifici per ogni Comune e al di fuori del procedimento di evidenza avviato. Non solo, al Commissario governativo dell’opera, Vincenzo Macello e a Bruno di RFI, abbiamo chiesto ascolto, a margine dell’evento sulla Grande Pescara organizzato in Comune dal senatore Luciano D’Alfonso. Da entrambi abbiamo ricevuto assicurazioni e nei prossimi giorni fisseremo la data di un incontro ulteriore, tecnico e operativo, dove approderemo con una proposta unica di variante, pensata insieme agli altri Comuni. Intanto proseguiranno gli incontri del Dibattito pubblico, che si farà anche sul primo tratto di interventi, in principio non ricompreso in tale procedura, un confronto che ieri sera abbiamo “forzato” affinché fosse accolta la nostra voce e ci venisse riconosciuto ai Comuni e ai cittadini presenti il diritto di avere risposte in presenza dai tecnici che sanno tutto sull’opera. Il prossimo appuntamento sarà a Chieti in marzo, ma i tempi della variante sono più stretti, le osservazioni vanno presentate entro il 12 marzo per poter essere prese in considerazione seriamente nell’iter progettuale, iter che procede spedito secondo il cronoprogramma fissato da RFI e il cui ritmo è imposto dai tempi del PNRR. Noi saremo in tempo e, consci dell’importanza del collegamento veloce con Roma, faremo di tutto per trasformare il progetto in occasione di crescita per il territorio e non contro”.

BLASIOLI – CHIACCHIA – ROMANO D’ALFONSO: “Lavori di sistemazione delle strade del bacino turistico/religioso della Maiella: la Provincia torna sui suoi passi. Vittoria del PD”

BLASIOLI – CHIACCHIA – ROMANO D’ALFONSO: “Lavori di sistemazione delle strade del bacino turistico/religioso della Maiella: la Provincia torna sui suoi passi. Vittoria del PD”

Questa mattina in conferenza stampa a Lettomanoppello il Consigliere regionale Antonio Blasioli, il consigliere provinciale Gianni Chiacchia e il Sindaco di Lettomanoppello Simone Romano D’Alfonso hanno voluto comunicare che la Provincia di Pescara è tornata sui suoi passi e valuterà le 16 offerte pervenute per i lavori di sistemazione delle strade del bacino turistico/religioso della Majella.

È bastato qualche giorno di riflessione dopo la conferenza stampa del Pd del 18 febbraio e la Provincia si è ravveduta sull’erronea e tardiva scelta presa di revocare la procedura di gara.

A inizio settimana abbiamo evidenziato a mezzo stampa ritardi ed errori commessi da Provincia e Regione sui lavori di sistemazione delle strade del bacino turistico/religioso della Maiella, da ultimo la revoca in autotutela della procedura di scelta del contraente con atto della Provincia n. 21 del 18 gennaio 2022 per mancata copertura finanziaria, pur essendo successiva al ripristino dei fondi da parte del Cipess (dicembre 2021).

Ebbene, la Provincia ha ascoltato le nostre osservazioni e ha agito seguendo quanto da noi proposto. Detto – compreso – fatto: con Determina Dirigenziale n. 117 del 24/02/2022 la Provincia di Pescara ha revocato la determina del 18.01.22 ed ha riavviato la procedura di scelta del contraente per l’esecuzione dei lavori dando seguito alle operazioni di aggiudicazione dell’opera.

Era stato proprio il Consigliere provinciale Chiacchia in una sua una nota alla Provincia a evidenziare la necessità di proseguire con la procedura di scelta del contraente già avviata per consentire di appaltare l’opera e di non sommare altri ritardi per il territorio. Oggi siamo felici di annunciare che si andrà avanti con la gara – proseguono i tre rappresentanti – e se non ci saranno problemi già in estate potremmo vedere i lavori sulla SR 539, la S.P. 58 e la S.P. 60. Mettere in sicurezza la strada che da Scafa porta a Lettomanoppello e Passolanciano e poi al Volto Santo di Manoppello era un obiettivo della Giunta D’Alfonso che aveva stanziato circa 9 milioni di Fondi Masterplan, tardivamente progettati dalla giunta provinciale Zaffiri e poi addirittura sospesi dalla Giunta Marsilio pur se non gravati da alcun rischio di definanziamento.

Riqualificare quell’arteria stradale sarà utile per i tanti lavoratori e studenti delle aree interne che si muovono su queste strade ma anche per i tanti turisti e sportivi che si muovono verso Passolanciano e verso il Volto Santo di Manoppello. Se la nostra attività è stata utile per evitare che tutto riniziasse nuovamente, altrettanto impegno porremo per verificare che tutto proceda correttamente e che a breve si possa vedere la messa in sicurezza.

Il Consigliere regionale
Antonio Blasioli

Il Consigliere provinciale
Gianni Chiacchia

Il Sindaco di Lettomanoppello
Simone Romano D’Alfonso