Produttori latte, Pepe: “Il settore è in ginocchio, la Regione alle parole faccia seguire finalmente i fatti”

Produttori latte, Pepe: “Il settore è in ginocchio, la Regione alle parole faccia seguire finalmente i fatti”

“Il settore lattiero-caseario abruzzese sta attraversando un periodo di profonda crisi nell’immobilismo più totale della Regione. Nel comparto del latte i costi di produzione non sono più sostenibili ed i prezzi del prodotto sono sempre più bassi ed imposti dalla grande distribuzione e dal contesto internazionale. Ad aggravare questo stato di cose si aggiungono gli effetti negativi delle crescenti quote di importazione da altri Paesi di un prodotto di bassissimo costo e di dubbia qualità”.

Questo è quanto afferma il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd Dino Pepe in merito alle problematiche del settore primario ed aggiunge: “bisogna intervenire subito perché si rischia il collasso dell’intero settore e la chiusura di numerose aziende. Nonostante i ripetuti appelli dei produttori e le diverse iniziative poste in essere dal Consiglio Regionale al fine di sensibilizzare la Giunta ad affrontare questa problematica il Presidente Marsilio e l’Assessore all’Agricoltura Imprudente, alle rassicurazioni verbali non hanno fatto mai seguire azioni concrete e risolutive, dimostrando palese disinteresse verso certe tematiche che invece premono, e molto, ai produttori e agli allevatori abruzzesi”.

“Nel corso dell’audizione svoltasi in Conferenza dei Capigruppo alcuni produttori avevano presentato interventi puntuali e risolutivi che, a distanza di mesi, sono stati completamente disattesi. Tutte le altre regioni – continua Pepe – hanno messo in atto, anche in considerazione della grave carenza di liquidità delle aziende lattiero-casearie a seguito della emergenza epidemiologica da Covid-19, sostegni diretti per il settore mentre la nostra regione, pur avendo a disposizione ingenti risorse, non ha saputo o non ha voluto tutelare gli allevatori abruzzesi al punto che le iniziative mese in campo si sono rivelate fallimentari a causa della eccessiva burocrazia e con bandi regionali che non andavano incontro alle vere esigenze degli allevatori”.

“Così, mentre ad oggi il gasolio è aumentato, così come molte altre materie, il prezzo del latte è ancora fermo 37/38 centesimi al litro. Tre litri di latte per uno di caffè!! Per queste ragioni – conclude il Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico – ho scelto di tornare a sollecitare, pubblicamente, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, unitamente al Presidente della Giunta e all’intera maggioranza, affinché dalle parole si passi finalmente ai fatti e vengano concesse misure economiche dirette a sostegno delle imprese del settore lattiero caseario. Lo stesso farò verso l’assoluto disinteresse nei confronti del contrasto alla fauna selvatica. E’ infatti sostanzialmente bloccato il controllo e l’azione delle polizie provinciali. Un Assessore…davvero Imprudente!!”.

Assoluzione Luciano D’Amico, Di Pasquale: “Gioia e amarezza”

Assoluzione Luciano D’Amico, Di Pasquale: “Gioia e amarezza”

La notizia dell’assoluzione del rettore emerito dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico, e con lui dei professori Mauro Mattioli e Stefano Traini, mi riempie di gioia e di amarezza.

Di gioia, perché si chiude, con la dichiarazione di insussistenza del fatto, una vicenda, quella del cosiddetto “doppio incarico” che aveva allungato ombre sull’attività professionale e sul valore umano di un uomo come Luciano D’Amico, che ha fatto di tutta la sua vita una manifestazione del valore della correttezza e dell’impegno. L’assoluzione piena, conferma non solo il valore dell’azione accademico, ma la statura di un uomo che, chiamato a mettere il suo tempo e la sua professionalità al servizio dell’interesse pubblico, aveva risposto senza indugi a quella chiamata.

Di amarezza, perché inevitabilmente gli anni assorbiti da questa vicenda, hanno visto sacrificate proprio quelle doti umane e professionali di Luciano D’Amico. Anni che si sarebbero potuti investire per la crescita e lo sviluppo dell’Abruzzo in tante direzioni, e ai quali guardo oggi come a quelli di una occasione perduta.

Da avvocato, da donna di legge, so quanto sia fondamentale il principio della Giustizia quale garante del controllo delle regole, ma so anche quanto i tempi di queste garanzie debbano conoscere ben altra velocità, anche riportando le valutazioni sulle indagini nelle mani dei procuratori.

Manola Di Pasquale
Presidente PD Abruzzo

L’Aquila, Palumbo: “Accelerare sul recupero delle mura urbiche e rinnovare la convenzione di adozione alle associazioni”

L’Aquila, Palumbo: “Accelerare sul recupero delle mura urbiche e rinnovare la convenzione di adozione alle associazioni”

Era la notte del 31 dicembre del 2015 quando le mura civiche dell’Aquila, nel tratto sovrastante viale della Croce Rossa, venivano illuminate per la prima volta dopo i lavori di restauro e consolidamento ad opera della Soprintendenza. Una luce che accendeva negli aquilani la speranza di poter finalmente riappropriarsi di un monumento dal grande valore simbolico ed identitario, mai valorizzato in passato nonostante si tratti di uno dei pochi esempi di fortificazione trecentesca quasi integralmente conservata e tra le cinte murarie più lunghe d’Europa.

Speranza che, dopo anni di incomprensibile immobilismo ed insopportabile indifferenza da parte dell’attuale amministrazione comunale, rischia di trasformarsi in disillusione e vanificare quella spinta emotiva generata e alimentata ammirevolmente da quelle associazioni civiche e culturali riunitesi sotto il nome di “Compagnia delle mura “. Le stesse oltre a sensibilizzare la città alla conoscenza e alla valorizzazione dell’antico perimetro murario, se ne sono assunte anche l’onere della sorveglianza e della cura sottoscrivendo nel 2017 un apposito disciplinare tecnico di adozione. Ma l’accordo, di durata triennale, è scaduto ormai da oltre un anno con le conseguenze in termini di degrado a cui si espone un bene pubblico abbandonato, rispolverato inspiegabilmente solo durante la settimana della Perdonanza con l’apertura della sola Porta (santa a beneficio di pochi?) Branconio.

Una situazione di inerzia inaccettabile che ritengo vada superata dando nuovo impulso al percorso virtuoso intrapreso tempo fa. Per queste ragioni ho presentato una mozione in consiglio comunale per chiedere all’amministrazione attiva di rinnovare la convenzione di adozione con le associazioni e, insieme a loro e alla Soprintendenza, riaprire un confronto volto ad un’accelerazione dei lavori di completamento dell’intervento per renderlo finalmente fruibile alla cittadinanza. A tale scopo ho anche chiesto la convocazione di una commissione territorio da dedicare all’argomento alla presenza di tutti i soggetti interessati.Il recupero integrale delle mura urbiche, con la realizzazione di un camminamento, la valorizzazione delle sue antiche porte di accesso alla città e di tutto il pomerio, ci offre l’incredibile opportunità di arricchire il centro storico di un nuovo spazio pubblico, di restituire centralità e funzione a zone e luoghi oggi marginali, di riscoprire l’unicità della nostra storia fondativa e promuoverla ai fini turistici. È un intervento dunque dai rilevanti risvolti urbanistici, sociali ed economici che solo chi amministra la città sembra purtroppo non aver ancora capito.

 

Stefano Palumbo
Capogruppo PD in Consiglio comunale L’Aquila

Europe Direct, Sindaco e assessora Zappalorto: “Anche il Comune di Chieti entrerà”

Europe Direct, Sindaco e assessora Zappalorto: “Anche il Comune di Chieti entrerà”

“Siamo molto lieti che Chieti da oggi abbia uno sportello Europe Direct a servizio del territorio, tant’è che abbiamo subito chiesto all’Ateneo di poter essere ricompresi al più presto come partner, affinché anche il Comune possa fare la sua parte e portare avanti progetti, idee e proposte relative all’impiego di fondi in arrivo dall’Europa”, assicurano il sindaco di Chieti Diego Ferrara e l’assessore alle Politiche Europee, Chiara Zappalorto.

“Un passo avanti che faremo attraverso una convenzione in progress, perché le partnership attuali sono state definite prima dell’inizio del nostro mandato e se in quella sede non abbiamo potuto influire sull’adesione dell’Ente al progetto, oggi, invece, da classe dirigente fermamente convinta della necessità di far giocare alla città un ruolo progettuale importante sui fondi europei, chiediamo di entrare istituzionalmente nella rete.

L’organismo già consente ai cittadini di fruire dei servizi della sede Europe Direct, ma è indispensabile per noi essere ricompresi come istituzione partecipante, a tal fine intendiamo farlo anche con un’iniziativa aperta alla città e ai portatori di interesse, qual è la riunione di un tavolo di confronto sul Pnrr che possa fare da riferimento a progetti e proposte per intercettare le risorse e strutturare anche l’azione e le finalità manifestate dallo sportello inaugurato oggi”.