Roseto: le forze di centro sinistra a sostegno di Sabatino Di Girolamo

Roseto: le forze di centro sinistra a sostegno di Sabatino Di Girolamo

Nella mattinata di oggi, in vista delle prossime amministrative rosetane, si sono riunite le forze politiche e civiche locali e provinciali che fanno riferimento al Partito democratico, ad Articolo 1 e ad Enzo Frattari e Franco Di Bonaventura.

All’esito della riunione le suddette forze politiche e civiche hanno convenuto sulla ricandidatura a Sindaco di Sabatino Di Girolamo.

A tal fine daranno supporto con proprie liste di appoggio, cui si aggiungerà la lista del candidato Sindaco.

L’auspicio degli intervenuti è di proseguire nelle trattative per ampliare ulteriormente la coalizione con altre forze politiche e civiche.

Il Sindaco uscente, presente alla riunione , ha espresso la propria gratitudine alle forze presenti che hanno voluto sostenere la sua ricandidatura, e ha promesso il suo assoluto e totale impegno per la campagna elettorale.

“Ho  dato la mia piena disponibilità alla ricandidatura con lo stesso spirito ed entusiasmo di cinque anni fa, convinto dell’importanza di portare a termine il percorso avviato in questi anni” dichiara Sabatino Di Girolamo. “Tanti sono i progetti strategici  messi in campo per la città: Roseto ha davanti a sé numerose sfide ed opportunità che vanno assolutamente colte per far crescere la nostra comunità e riconfermare la sua centralità nel territorio provinciale e non solo”.

Paolucci su DEFR: “La programmazione finale del centrodestra sempre più deludente. Nessuna scelta per rimettere in moto l’economia e si lasciano al palo famiglie e imprese”

Paolucci su DEFR: “La programmazione finale del centrodestra sempre più deludente. Nessuna scelta per rimettere in moto l’economia e si lasciano al palo famiglie e imprese”

Un elenco delle cose fatte, molte non ancora attuate, pieno di lacune e privo di scelte concrete e coraggiose per creare sviluppo, occupazione, sostenibilità e sostegno all’Abruzzo che esce dalla pandemia, il Documento di economia e finanza regionale firmato dal centrodestra delude sempre di più, a mano a mano che il suo contenuto diventa pubblico. Doveva essere la programmazione che accompagnerà questo governo regionale alle elezioni, dando risposte a imprenditori, famiglie, lavoratori e imprese, si conferma invece un elenco dove non c’è una strategia economica in vista del PNRR, non c’è un piano di investimenti per riaccendere i motori dei comparti produttivi, nulla sull’occupazione, né per giovani, né per le donne, categorie uscite prostrate dalla pandemia, non si parla di riduzione delle tasse per la comunità, 300 pagine vuote”, duro il commento del capogruppo Pd in Consiglio Regionale, Silvio Paolucci alla fine della relazione sul DEFR 2022-2024 in Commissione Bilancio.

“Chi governa non riesce nemmeno a mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale – incalza Paolucci – né gli impegni presi in emergenza con le imprese e i lavoratori, che aspettano ancora 100 milioni dei 200 ricompresi nei Cura Abruzzo 1 e 2. L’Abruzzo stenta a ripartire, questo dicono i dati Svimez del rapporto 2020 e nonostante chi governa li conosca, di fatto non sta facendo nulla per sostenere la ripresa. La nostra economia cresce meno della media nazionale, nella classifica degli investimenti in opere pubbliche, siamo 176esimi tra le Regioni Europee, in fondo, dopo regioni come Puglia e Campania, prime del mezzogiorno. Non c’è una politica industriale, né una visione sul futuro per il rilancio della competitività dell’intero sistema produttivo abruzzese e per arginare lo spopolamento e l’emigrazione giovanile. E anche sul fronte sostegni, quelli faticosamente messi in viaggio con il Cura Abruzzo 1 e 2 nonostante le risorse governative, sono arrivati a destinazione solo in parte, Il livello di attuazione di entrambe le misure è infatti pari al 52%, dopo oltre un anno dalla loro approvazione. Sempre dal Rapporto emerge che resta una forte disomogeneità tra Programmi europei, dove siamo ancora fanalino di coda da due anni a oggi. In termini di pagamenti a valere sul FESR i POR del dell’Abruzzo appaiono fra i più in ritardo, come accade sul FSE. In termini di avanzamento di spesa l’Abruzzo è penultimo sul POR FESR 14-20, con il 32,84% di spesa (peggio di noi solo Molise); penultimo, sul POR FSE 14-20, con il 28,06% di spesa (peggio di noi solo Calabria); terzultimo, sul FEASR PSR 14-20, con il 47,97% di spesa (peggio di noi solo Marche e Puglia). Inoltre il DEFR non guarda al futuro, perché fa il punto sui fondi 2014/2020 e non c’è nulla sul ciclo di programmazione 21-27, i bandi sono fermi da mesi, come le istruttorie, nonostante l’esigenza di cercare su queste risorse motivi di ripartenza. Fermi anche sulla sanità, con gli atti di programmazione datati 2018 e nessuna certezza per il futuro, perché usciti dal Commissariamento, bisognava programmare e chiedere ai Ministeri affiancanti la conclusione del Piano di Rientro.

Doveva essere il documento di programmazione che conduce fino al termine della legislatura, ma non si rinvengono nemmeno misure dirette alla riduzione dell’imposizione fiscale a cittadini e imprese. Dopo l’uscita dal Commissariamento, avvenuta nel 2016, è giunto il momento che la Regione inizi un percorso che porti alla riduzione dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP), per rinforzare il tessuto produttivo regionale, favorire gli insediamenti di nuove aziende e sostenere l’occupazione. Stesso discorso sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) e in un momento in cui l’introduzione degli scaglioni di reddito, ad esempio, potrebbe prevedere una riduzione dell’attuale aliquota per i redditi più bassi, portando a un incremento del reddito disponibile a vantaggio delle famiglie e, di conseguenza, stimolando un importante incremento dei consumi interni che ridarebbe respiro al commercio fiaccato dai lockdown, visto che l’Abruzzo è stata anche la regione con più giorni di massime restrizioni e proprio a causa della superficialità con cui il centrodestra al governo ha gestito la pandemia, non rinunciando a fare politica contro il governo, ogni volta che ne ha avuto occasione”.

Dal circolo di Sulmona la lettera aperta alla sindaca

Dal circolo di Sulmona la lettera aperta alla sindaca

Dal 20 giugno 2016 sono trascorsi ben 1865 giorni, un record di durata per Sulmona politicamente parlando.

Un periodo di tempo importante nel corso del quale una compagine amministrativa può tranquillamente attuare tutto il programma di mandato e, forse, aggiungere anche dell’altro conseguendo importanti risultati.

Tutti i cittadini, d’altronde, apprezzerebbero e loderebbero una amministrazione con un così forte senso di abnegazione, così laboriosa e soprattutto prolifica di importanti risultati per la città.

Un amministrazione che, detto In gergo tecnico, avrebbe uno acquisito uno straripante “consenso” diretta da una valida, fattiva, capace e intuitiva sindaca che più di chiunque caratterizzerebbe tutta la squadra, il lavoro svolto e i risultati importanti raggiunti.

Nel ceto politico è risaputo che un sindaco con queste caratteristiche, e soprattutto con questi risultati, è un ottimo “cavallo di battaglia” e non può certo essere sostituito ma deve essere valorizzato nell’interesse della Città e quindi candidato ad un secondo mandato.

In questi due anni di attività politica, il nuovo Circolo PD di Sulmona, si è distinto (a volte anche troppo) per la dura opposizione svolta nei confronti di cotanta lodevole amministrazione, spesso perciò è stato criticato ed anche deriso da alcune “testate giornalistiche” alleate dell’ottima sindaca e anche da una parte della Città.

Nel momento in cui è però all’orizzonte, nitido e ben visibile, l’ultimo nastro da tagliare sulla linea del traguardo, sorge spontanea una domanda: visto che quanto da noi sollevato negli ultimi due anni potrebbe in effetti essere ricondotto a mera azione di demonizzazione nei confronti della prima cittadina e della sua amministrazione che, a detta sua e dei suoi seguaci, è risultata la migliore che la città di Sulmona abbia mai avuto negli ultimi 20 anni in termini di risultati acquisiti (forse il declassamento dell’ospedale votato in consiglio?), LA SINDACA USCENTE SI CANDIDA NUOVAMENTE PER PROSEGUIRE I SUOI CAPOLAVORI O NO ?

E SE E’ INTENZIONATO A FARLO, PERCHE NON LO HA GIA’ DICHIARATO DA TEMPO FACENDO COSI’ TRASCORRERE NOTTI INSONNI AI SUOI AVVERSARI ?

Noi non vogliamo credere alle voci sempre più insistenti e provenienti proprio da chi ha sorretto il suo castello di carte attraverso i vari “saltimbanchi” acquistati strada facendo, secondo le quali la sua carriera verrà stroncata in quanto immeritata e soprattutto perché esporrebbe a rischio di una sonora bocciatura dell’elettorato tutti i candidati a consigliere, ma se così fosse saranno proprio quei “civici” che abbiamo duramente avversato insieme alla loro corte danzante a certificare che avevamo ragione noi sul fallimento totale di questa amministrazione.

Viene da dire: è la politica bellezza! Quella dei cinici (e non civici) a cui decidesti di affidarti 1865 giorni or sono e anche di più, totalmente incurante dei danni causati alla città.



Il Circolo PD di Sulmona

Il segretario Franco A. Casciani                                                                                                                   
La presidente Teresa Nannarone

Pezzopane: “Diamo esempio, green pass per accesso in Parlamento”

Pezzopane: “Diamo esempio, green pass per accesso in Parlamento”

“Oggi in Aula alla Camera abbiamo assistito ad una brutta pagina, quando, a causa di alcuni cartelli con la scritta ‘No green pass’ esibiti da un gruppo di deputati di Fratelli d’Italia, la seduta veniva momentaneamente sospesa. Una pagina poco edificante per i nostri lavori, che ha visto i deputati del partito di Giorgia Meloni accalcarsi nel centro dell’emiciclo creando un pericoloso assembramento anche per gli assistenti parlamentari, i quali hanno faticato non poco a riportare la calma. Il tutto condito da gesti e parole offensive verso i nostri banchi. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, l’assedio e gli insulti davanti alla casa del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, a cui va tutta la mia solidarietà, ci dicono che stiamo vivendo un passaggio davvero delicato per la nostra democrazia”. Lo dichiara in una nota la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Questi sono comportamenti assurdi. In Italia sono morte 130 mila persone a causa del COVID e si continua a scherzare con il fuoco. Ed è per questo – conclude Pezzopane – che sento il dovere, di esortare ancora una volta, la necessità di introdurre l’accesso al Parlamento solo a chi è munito di green pass, perché noi rappresentanti del popolo dobbiamo essere i primi a dare l’esempio. La libertà di esprimersi non è messa in discussione, l’abbiamo visto con le manifestazioni ‘No Vax’ di questi giorni. Ma che tali manifestazioni si facciano dentro l’Aula del Parlamento è un paradosso inaccettabile. Se prevalessero questi atteggiamenti populisti si conterebbero tanti altri morti. Auspico una grande assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, soprattutto di quelle che flirtano con i ‘No Vax’ e con le esternazioni di Casa Pound e Forza Nuova, affinché anche loro si facciano promotori del green pass per i parlamentari. Sarebbe un segno di civiltà e di condivisione di una responsabilità nazionale”.

Ecco il Comitato per le idee del PD Abruzzo, 85 personalità quasi tutte esterne per il confronto sulle proposte. Ci sono gli scrittori Di Pietrantonio, Rapino e Pomilio, i sindacalisti Coccia, Ranieri e Goubadia, l’ex Rettrice Inverardi, il referente delle Sardine Spinelli

Ecco il Comitato per le idee del PD Abruzzo, 85 personalità quasi tutte esterne per il confronto sulle proposte. Ci sono gli scrittori Di Pietrantonio, Rapino e Pomilio, i sindacalisti Coccia, Ranieri e Goubadia, l’ex Rettrice Inverardi, il referente delle Sardine Spinelli

Ottantacinque personalità della cultura, tra cui gli scrittori Donatella Di Pietrantonio e Remo Rapino, del mondo del lavoro e dell’impresa, professionisti e docenti: personalità esterne che supporteranno il Partito Democratico regionale nell’elaborazione di una piattaforma per l’Abruzzo, la base dell’alternativa all’esperienza fallimentare di questo governo regionale.  E’ il comitato per le idee, la cui composizione è stata definita.

“Sono particolarmente grato – dichiara Michele Fina, segretario del Pd Abruzzo – a questo nutrito gruppo di personalità, di competenza e autorevolezza, che hanno deciso di dare una mano all’Abruzzo attraverso il Pd. Saranno un comitato scientifico a cui sottoporre le nostre idee, le proposte che sono anche il veicolo attraverso cui abbiamo già aperto il confronto all’interno dei nostri circoli e che sottoporremo anche alle altre forze politiche del centrosinistra, alle forze economiche e sociali, alle associazioni. Il fronte e la condivisione devono essere larghi, per privilegiare la qualità di una proposta rispetto a un approccio amministrativo che in questi anni oltre a essere segnato dall’incompetenza è stato particolarmente autoreferenziale ed asfittico”.

Fina spiega che “si tratta di figure di spicco in Abruzzo, che si distinguono per competenza e anche in molti casi per il lustro che hanno saputo dare al nostro territorio. Voglio citare tra i tanti gli scrittori Donatella Di Pietrantonio, Remo Rapino, Emma Pomilio e Stefano Redaelli, sempre nell’ambito della cultura Giovanna Di Lello (direttrice artistica Premio John Fante), Carlo Tatasciore (ideatore di Filosofia al mare), Vincenzo D’Aquino (direttore Fla), Virna Bonovolontà (presidente associazione culturale “Bottega artisuoni”), Michele Avolio, (associazione culturale DisCanto), Gennaro Spinelli (musicista e coordinatore delle Sardine), poi i sindacalisti Umberto Coccia (dirigente Cisl), Carmine Ranieri (segretario regionale Cgil), Patrick Goubadia (responsabile migranti Cgil Pescara),  i docenti Paola Inverardi (già rettrice Università dell’Aquila) e Stefano Civitarese, il medico Ettore Cianchetti, Ilaria De Sanctis (assessore alle Politiche sociali del Comune di Teramo), Gianni Melilla, Don Aldo Antonelli”.

Questa la composizione completa del Comitato per le idee: Michele Avolio, Giovanna Di Lello, Amelia Paoloni, Patrizia Angelozzi, Sergio Natalia, Massimiliano Ettorre, Virna Bonovolontà, Caterina D’Ortona, Stefano Civitarese, Tommaso Di Biase, Maria Concetta Di Paolo, Augusta Marconi, Maira Crisante, Omar Pallotta, Monica Di Cola, Nino Nervegna, Euclide Di Pretoro, Rita Innocenzi, Vittorio Di Michele, Ettore Cianchetti, Marcello Salerno, Angelo De Luca, Gianni Taucci, Christian Odoardi, Paola Di Felice, Loredana Di Giampaolo, Lunella Cerquoni, Maria Fiorella Rotolo, Ilaria De Sanctis, Emanuela Loretone, Don Aldo Antonelli, Giancarlo Paris, Chiara Di Marcantonio, Rita Salvatore, Silvia De Paulis, Lelio Iapadre, Alessia Salvemme, Paola Inverardi, Paolo Muzi, Valeria Baglione, Benedetta La Penna, Oria Gargano, Anna Tellini, Alessia De Iure, Raffaella Diani, Chiara Mastrantonio, Antinsca Di Marco, Luigi Iasci, Micaela Vitaletti, Giancamillo Marrone, Gianluca Bellomo, Simone D’Alessandro, Francesco Paolo Febbo, Cristina Dalla Villa, Luca Ondifero, Gianni Melilla, Carmine Ranieri, Monica Di Fabio, Giulia Gagliardi, Marco Presutti, Leopoldo De Lucia, Vincenzo D’Aquino, Patrick Goubadia, Gennaro Spinelli, Enzo De Leonibus, Luciano D’Amico, Ilaria Carosi, Dario Febbo, Marco Femminella, Gianfranco Totani, Marina Dolci, Carlo Tatasciore, Maria Vittoria Isidori, Umberto Coccia, Franco Trubiani, Giovanni Lolli, Aldo Cilli, Emma Pomilio, Giovanni Di Fonzo, Antonello Canzano, Remo Rapino, Donatella di Pietrantonio, Stefano Redaelli, Baldissera Di Mauro, Andrea Castagna.