Ipotesi Baldassarri presidente Autorità portuale di Ancona, PD Abruzzo: “Preoccupazione, Marsilio si opponga”

Ipotesi Baldassarri presidente Autorità portuale di Ancona, PD Abruzzo: “Preoccupazione, Marsilio si opponga”

“Si apprende con preoccupazione la notizia secondo la quale tra le ipotesi che in queste ore vengono valutate dal Ministro delle Infrastrutture Giovannini per la carica di presidente dell’Autorità portuale di Ancona ci sia, evidentemente indicato dal centrodestra marchigiano, quella del professor Mario Baldassarri, già viceministro all’Economia nei governi Berlusconi”: lo dichiarano Michele Fina, Silvio Paolucci e Andrea Catena, rispettivamente segretario, capogruppo in Consiglio regionale e responsabile “Infrastrutture e transizione tecnologica e PNRR” del Partito Democratico abruzzese.

I tre esponenti del Pd Abruzzo ricordano che “è lo stesso che qualche tempo fa su alcuni organi di stampa dichiarava di essere contrario alla velocizzazione della linea ferroviaria  Pescara – Roma con gli argomenti che in Abruzzo non esistono porti significativi, a parte Pescara ‘che non è un porto canale’ e perché ‘in Abruzzo ci sono già due autostrade’, dimenticando persino tra l’altro l’esistenza dei porti di Ortona e Vasto. Ci auguriamo che la notizia sia solo una boutade e soprattutto siamo certi che il Presidente Marsilio, poiché la nomina da parte del Ministro dovrà tenere conto anche dell’indicazione della Regione Abruzzo, si opporrà con tutta la sua determinazione ad una simile scelta del tutto inopportuna”.

Non è una regione per giovani

Non è una regione per giovani

Il Sole 24 Ore ha presentato una nuova classifica per valutare la qualità della vita “generazionale” nel nostro Paese: tre nuovi indici – Bambini, Giovani, Anziani – per misurare il contesto di vita per fasce di età.

I divari territoriali continuano ad essere anche generazionali, il Centro – sud Italia rimane indietro rispetto al Nord: anziché colmarsi, si stanno acuendo.

Per quanto riguarda i Giovani (18-35 anni) L’Aquila è al 41esimo posto, Chieti al 72esimo, Teramo all’82esimo e Pescara 87esimo. L’Abruzzo non è una regione per giovani.

I 12 parametri – Laureati, tasso di disoccupazione giovanile, saldo migratorio, imprenditoria giovanile, canoni medi di locazione, gap degli affitti tra centro e periferia, quoziente di nuzialità, età media al parto, aree sportive all’aperto, bar e discoteche, concerti, amministratori comunali under 40 – disegnano una regione che soffre, colpita anche dal Covid.

Dati che non fanno altro che confermare altri studi che offrono lo stesso complesso scenario, come i numeri dell’abbandono scolastico di OpenPolis: 8,8% è il tasso di abbandono scolastico in Abruzzo (2018). In particolare nella provincia dell’Aquila, circa l’11% dei residenti 18-24 ha lasciato gli studi prima di conseguire il diploma. Un dato ampiamente superiore a quello delle altre province, che seguono con livelli inferiori alla media regionale. All’ultimo posto la provincia di Chieti, dove circa 5 giovani su 100 hanno abbandonato precocemente gli studi.

Davanti a questo drammatico quadro il centrodestra in Regione non attua alcuna politica che miri a valorizzare e promuovere i giovani abruzzesi.

Bisogna aggiornare la legge per il diritto allo studio, ferma in Abruzzo al 1978: questa è una battaglia che i Giovani Democratici stanno intraprendendo per rendere attuale la legge e garantire il diritto alla formazione; è necessario valorizzare i tre Atenei abruzzesi per far diventare l’Abruzzo una regione universitaria e di ricerca; è da realizzare un pacchetto imponente di politiche giovanili e culturali che promuovano l’aggregazione, l’associazionismo e l’imprenditoria giovanile, riprendendo le buone pratiche delle altre regioni ma anche della nostra scorsa amministrazione regionale che attuò un piano per la realizzazione di Centri di Aggregazione Giovanile su tutto il territorio: queste le riforme che urgentemente vanno promosse.

Sperando che il PNRR sia una luce, dal nostro tunnel continuiamo ad osservare le buone pratiche di Ravenna, Ferrara e Forlì-Cesena, le tre città più vivibili per i giovani secondo Il Sole 24 Ore.

 

Saverio Gileno
Coordinatore Web Pd Abruzzo e Giovane Democratico

Pepe: “Sul futuro della sanità teramana poche idee e molto confuse per l’Assessore Verì”

Pepe: “Sul futuro della sanità teramana poche idee e molto confuse per l’Assessore Verì”

“Sul potenziamento dell’offerta sanitaria in provincia di Teramo siamo ancora fermi allo studio di fattibilità. Questo è quanto emerso oggi dall’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì, alla quale, con una interpellanza, avevo chiesto di sapere, come l’attuale governo regionale intende potenziare, nel suo complesso, l’intera offerta dell’edilizia sanitaria a Teramo ed in provincia” dichiara il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd, Dino Pepe.

“L’unico fatto nuovo emerso – prosegue Pepe – è che la Giunta intende realizzare, a Teramo, un nuovo ospedale e non recuperare l’esistente, per il resto si è trattato di riscontri parziali poiché nulla è stato detto circa i quesiti che nel merito avevo posto sui contenuti dell’offerta sanitaria per l’intera provincia e, nello specifico di Teramo, se ci sarà un ospedale di II° livello e, quale è il cronoprogramma del processo di realizzazione del nuovo nosocomio”.

“Al netto della comunicazione circa l’intenzione di costruire una nuova struttura nulla è stato detto su come si intende recuperare quella esistente e soprattutto con quali fondi propri la regione intende incrementare le risorse statati stanziate e già disponibili” spiega Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico. “E’ noto infatti che, per effetto di legge (art.20 L.67/88) le ulteriori disponibilità derivanti dal programma straordinario di investimenti in edilizia sanitaria sono disponibili solo dopo il reale utilizzo di quelle già concesse”.

“Ancora una volta – conclude Pepe – devo riscontare la lentezza e l’approssimazione con cui la Giunta Marsilio si occupa in termini risolutivi, delle problematiche del nostro territorio. A confermare questo ci ha pensato oggi l’assessore Verì che ha attestato come, l’iter legato all’ospedale di Teramo, è ripartito solo dopo le mie sollecitazioni, infatti, il dipartimento sanità della regione solo il 14 maggio scorso ha chiesto alla Asl di Teramo di provvedere alla redazione dello studio di fattibilità del nuovo ospedale, da trasmettere al ministero della sanità, dopo 12 mesi dalla sottoscrizione della convezione”.

Paolucci su presidenza Saga: “Il governo delle spartizioni prevale su quello delle competenze”

Paolucci su presidenza Saga: “Il governo delle spartizioni prevale su quello delle competenze”

“Il turismo e le vie di comunicazione d’Abruzzo non hanno bisogno di specifiche competenze di settore per crescere e rendere la nostra regione più accessibile e collegata, secondo questo governo regionale, altrimenti non si spiega il perché le nomine fin qui operate dai tre partiti al governo della Regione non rispecchino la priorità delle competenze, ma solo quello della spartizione delle poltrone disponibili e la Saga non fa eccezione ”, critico il capogruppo Pd Silvio Paolucci sulla designazione del nuovo presidente Saga.

“Alla luce di tutte scelte fatte finora, purtroppo non possiamo non sottolineare che anche per la Saga la linea si conferma questa  – commenta Paolucci – Un modo di agire che ci riporta indietro di trent’anni e non fa bene alla nostra regione, che proprio ora  ha invece bisogno di managerialità in grado di rispondere alle mutate esigenze dei territori e di strategie capaci sostenere la progettualità richiesta dall’Europa per ottenere l’ingente mole dei finanziamenti destinati a settori da rilanciare, non ultimo il turismo e le infrastrutture. Purtroppo le scelte fin qui operate si arenano al livello della ripartizione fra alleati e non fanno il salto di qualità sulle competenze che consentono anche la programmazione necessaria a creare sviluppo. Vale la pena ricordare che il centrosinistra aveva stanziato 18 milioni di euro con i fondi Masterplan. L’auspicio è che si prosegua sul percorso tracciato, pensando un po’ di più alle reali esigenze della comunità e un po’ meno ai posti da occupare”.

Incidente A14, Pezzopane: “Misura colma, ministro e Regione intervengano”

Incidente A14, Pezzopane: “Misura colma, ministro e Regione intervengano”

“Ieri sulla A14, all’altezza di Grottammare, in prossimità di uno dei tanti cantieri disseminati su questo tratto autostradale, è stato l’Inferno. Un inferno di fuoco e lamiere che ci consegna un tragico bilancio: 2 morti e un ferito. Il tratto dell’autostrada Adriatica è andato in tilt, causando una coda di 14 chilometri che ha costretto migliaia di persone sotto il sole per ore. Code e rallentamenti si sono registrati sull’A14 fino a Pescara per i vari cantieri aperti. Adesso la misura è davvero colma. Nelle prossime ore depositerò un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e scriverò al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, affinché ci sia un’azione più incisiva. Non basta lo sconto dei pedaggi, bisogna accelerare sui lavori”. Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, della presidenza de Gruppo alla Camera.

“Di chi sono le responsabilità – prosegue l’esponente dem – per i tanti cantieri ancora aperti sull’A14? Chi doveva fare qualcosa per risolvere o perlomeno alleviare i tanti problemi di viabilità su questo tratto autostradale, e non l’ha fatto? I cittadini che vivono sulla loro pelle questi disagi, tra slalom olimpionici, corsie ridotte e cantieri, incidenti quotidiani e code semi permanenti, sono quelli che pagano il prezzo più alto. Come i due morti e il ferito di ieri. E’ dal 2019 che denuncio questa insostenibile situazione, adesso ci sono 2 povere vittime da piangere, quanto tempo dovrà passare ancora prima che qualcuno decida di porre fine a questo incubo?”.

“I cittadini che vivono in prossimità del tratto abruzzese dell’A14 all’uscita Pescara Nord-Città S. Angelo e la costa teramana tra Silvi Roseto e Pineto – conclude Pezzopane – subiscono enormi disagi e inquinamento da record. Le loro vite sono state sconvolte. Le attività economiche e commerciali sono massacrate. Questa situazione è vergognosa. Il tempo delle promesse è scaduto. Adesso servono solo fatti”.