Conferenza Democratiche Abruzzo, elette le portavoce provinciali

Conferenza Democratiche Abruzzo, elette le portavoce provinciali

Completato l’assetto della Conferenza abruzzese delle Donne Democratiche: sono state elette le quattro portavoce provinciali. Sono Francesca Cermignani (Pescara), Maria Fatima Di Giovannantonio (Teramo), Teresa Nannarone (L’Aquila) e Marta Rapa (Chieti). Lorenza Panei, portavoce regionale, augura loro “buon lavoro, è un passo molto importante: il cambiamento non può che iniziare dai territori. Rafforziamo la squadra per gli obiettivi su cui abbiamo iniziato a lavorare, nel rispetto del principio della parità di genere e della tutela dei diritti delle donne, in tutti i campi. C’è molto da fare ma il coraggio, la passione e le competenze non mancano di certo”.

Quella abruzzese è la prima Conferenza regionale delle Democratiche ad aver eletto tutte le portavoce provinciali.

Liceo classico, l’intervento del Pd di sulmona

Liceo classico, l’intervento del Pd di sulmona

A margine della vicenda che riguarda il ricorso al Consiglio di Stato dell’Ordine Provinciale degli Architetti contro il bando per l’appalto esecutivo integrato sostenuto dal Comune di Sulmona concernente la ricostruzione del Liceo Classico Ovidio, l’Assessore Zavarella, suo grande sostenitore, ha rilasciato dichiarazioni nel corso di una conferenza stampa a dir poco allucinanti.

Ha sostenuto, infatti il nostro, che tale iniziativa è frutto di una speculazione politica “….basta vedere chi rappresenta l’Ordine per capire che il ricorso è utilizzato per scopi politici…”, facendo intravedere un foglio con tanto di foto (segnaletiche?) a supporto delle sue deliranti tesi di complotto, e con scopi chiaramente intimidatori.

Ora, lungi dal tentativo di difendere un Ordine professionale che ha già ristabilito la verità dei fatti, eventualmente riservandosi di decidere se esercitare la propria tutela nelle sedi deputate, non v’è chi non colga nella circostanza la gravità della cosa, anche da un punto di vista strettamente politico.

“L’assessore giardiniere”, “so tutto io” e “meno male che sono arrivato io in questa Amministrazione a sistemare ogni cosa” si dimostra grande esperto oltre che di giardini anche di diritto, disquisendo che è inutile scomodare il Consiglio di Stato, dal momento che c’è stata una sentenza del TAR e  che quindi i ricorrenti debbono accontentarsi delle sue rassicurazioni che tutto è sistemato da un punto di vista giuridico.

Ignorando completamente la libertà di esercitare un diritto costituzionalmente protetto, proprio di una cultura giuridica che in questa parte del mondo civile si riteneva da tempo acquisita (ma evidentemente non per tutti), questo novello azzeccagarbugli di Palazzo S. Francesco si spinge ancora oltre con  il tentativo abbastanza scoperto di una sottile intimidazione, invocando una sorta di giudizio popolare contro chi rema contro la realizzazione di un’opera che contribuirebbe a rivilitarizzare il Centro Storico.

Veramente singolare l’idea del diritto di questo personaggio, dipendente SACA, che presenta ricorso per vedersi riconoscere la qualifica di “quadro” e di 90.000€ di arretrati, accordandosi col presidente per la rinuncia ai soldi dietro riconoscimento della qualifica – promozione successivamente revocata quando interviene l’Ente regionale di controllo del servizio idrico (ERSI) che rileva l’illegittimità della procedura per irregolarità procedurali (mancanza di selezione pubblica) –  mentre nel caso in esame si avventura nell’intimidazione di chi intende esercitare in sede giurisdizionale i propri diritti. E lo fa, cosa di inaudita gravità, in qualità di  pubblico rappresentante di una Istituzione, quella comunale, che appartiene alla comunità e non è certo nella sua esclusiva disponibilità. Un imbarbarimento del costume nell’esercizio dell’attività amministrativa che mai avremmo osato immaginare, tanto più a Sulmona patria di Capograssi insigne giurista, di cui Zavarella dall’alto della sua cultura giuridica avrà sicuramente sentito parlare.

Cosa aggiungere a questa infelice uscita che segna, forse, ancora una volta il punto più basso toccato da questa Amministrazione, se non che è triste vedere a fianco del tragicomico personaggio un vecchio consigliere comunale, che mai avremmo pensato ridursi a fare da spalla come quegli attori che, a fine carriera, accettano qualsiasi ruolo pur di calcare ancora una volta il palcoscenico? Cosa non si farebbe per disobbligarsi della “benevolenza” dimostrata da questa amministrazione nei confronti della prole beneficiata a suo tempo con incarichi retribuiti!!

L’unica consolazione è che tra qualche mese tutto ciò finirà.

                                                              

IL CIRCOLO PD  DI SULMONA

SINISTRA ITALIANA

L’Aquila, Palumbo: “investire su aree camper per migliorare l’accoglienza turistica”

L’Aquila, Palumbo: “investire su aree camper per migliorare l’accoglienza turistica”

L’Aquila ha visto nell’estate 2020 un’impennata, a tratti incontrollata, di presenze turistiche. Non è facile prevedere quando torneranno ad esserci le condizioni per una riapertura degli spostamenti che tutti auspichiamo, ma c’è da sperare che la città venga scelta ancora come destinazione privilegiata per i turisti della montagna, dei parchi e della cultura. Tra questi vi sono molti camperisti che hanno dimostrato nel corso degli anni affetto per la nostra città e attenzione per gli eventi del territorio, ai quali va riservata qualche attenzione in più, considerando anche i trend positivi che i dati su noleggi e gli acquisti di camper fanno registrare.

Le sole due piazzole di sosta ufficiali presenti in città (via Strinella e Porta Napoli) si sono dimostrate nei momenti di maggiore afflusso insufficienti ad accogliere i tanti camperisti giunti in città. Occorre quindi iniziare da subito a lavorare per la prossima primavera – estate per offrire un numero maggiore di posti, implementare e adeguare con servizi gli spazi esistenti utilizzati usualmente dai camperisti, mettere in atto semplici interventi di miglioramento dell’esistente, come il livellamento delle piazzole a Porta Napoli, richiesto dai fruitori del servizio (basta in tal senso dare uno sguardo sui più diffusi siti di recensioni dei camperisti).

È inconcepibile come su questo tema l’amministrazione comunale non abbia mai dedicato la ben che minima attenzione, quando nella vicina città di Sulmona, solo per fare un’esempio, il comune ha appena realizzato a ridosso del centro storico una nuova ed attrezzata area camper da 45 posti grazie ad un finanziamento di 1,6 milioni di euro di fondi FAS.

L’invito che rivolgo dunque, in particolare agli assessori al turismo e alla mobilità, è quello di invertire la rotta, individuando ulteriori aree, creando delle pensiline ombreggianti nei parcheggi dedicati, e pensare, perché no, a un sistema di pagamento anche di soli 5 euro al giorno dello stallo (meno di alcune tasse turistiche di città d’arte) da destinare ad interventi di manutenzione da affidare, attraverso l’attivazione di progetti previsti e mai attivati dall’amministrazione, ai percettori di reddito di cittadinanza. In tal senso è urgente anche accelerare sui lavori di recupero dell’immobile “ex dazio“, sede prima del sisma dell’associazione camperisti a cui potrebbe essere chiesto di svolgere oltre alla vigilanza dell’area anche attività informative ai turisti.

Se abbiamo, come credo, l’ambizione di fare del turismo una leva di rilancio del nostro territorio grazie alla bellezza del patrimonio architettonico e naturalistico che ci circonda, dobbiamo essere anche in grado di offrire ai turisti tutti i servizi di cui hanno bisogno.

Il capogruppo del PD in consiglio comunale 
Stefano Palumbo 

Covid 19, Pezzopane: “sostenere le imprese, il commercio, turismo e artigianato. Mi appello a Draghi. Cartelle e ristori, c’è urgenza”

Covid 19, Pezzopane: “sostenere le imprese, il commercio, turismo e artigianato. Mi appello a Draghi. Cartelle e ristori, c’è urgenza”

La deputata Stefania Pezzopane dichiara: “Mi appello a Draghi e ai ministri competenti perché ci si adoperi con tutti gli strumenti a disposizione per sostenere gli operatori economici, del settore turismo, commercio e artigianato e delle imprese private. Ho avuto modo di incontrarli anche stamattina e ho constatato per l’ennesima volta che la situazione è davvero gravissima. Il primo marzo bisognerà pagare tutto lo scaduto del 2020 per quanto riguarda Rottamazione e Saldo e Stralcio con l’Agenzia delle entrate. Inoltre, partiranno le cartelle esattoriali sospese (si parla di milioni da cartelle) e gli accertamenti. A causa della crisi di Governo, il decreto ristori 5 non è stato emanato e molti attendono i pagamenti dei ristori pregressi. Va considerato che, chi non paga l’1 di marzo, decade dai benefici. È urgente un intervento. Ci sono molte aspettative che il governo non può deludere. I nuovi ministri siano rapidi a prendere in mano la situazione, perché la crisi economica e sociale mette a rischio la sopravvivenza di numerose e straordinarie esperienze imprenditoriali”.

Paolucci su caos vaccini: “Il piano non c’è e i dati ci vedono ultimi anche sul completamento del ciclo vaccinale. Altro che esempio”

Paolucci su caos vaccini: “Il piano non c’è e i dati ci vedono ultimi anche sul completamento del ciclo vaccinale. Altro che esempio”

“Altro che primati positivi, l’Abruzzo continua a essere fanalino di coda delle regioni italiane nel rapporto tra vaccinati e totale della popolazione come denunciamo da giorni. Gli ultimi imbarazzanti dati ci arrivano dal Quotidiano Sanità, che a ieri, 25 febbraio, attestava all’1.58 per cento la percentuale abruzzese di persone che hanno completato il ciclo della vaccinazione anti covid. Riferito alla popolazione significa che poco più di 20.000 persone lo hanno ricevuto.  È la percentuale più bassa d’Italia, altro che esempio e la ragione è una, e persino ammessa dall’esecutivo durante l’ultimo Consiglio regionale: da noi il piano di vaccinazione non c’è, gli uffici lo stanno scrivendo adesso, mentre i dati suoi contagi si presentano da terza ondata e mentre la vaccinazione è ovunque già partita. Cosa si è fatto in questi mesi?”, durissimo l’attacco del capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci.

Incalza Paolucci l’esecutivo, anche a fronte della risposta avuta durante l’ultimo Consiglio regionale all’interrogazione presentata sull’argomento: “Nessuna delle nostre richieste è stata soddisfatta – sottolinea – eppure erano domande semplici, nette, che a questo punto della pandemia un esecutivo che governa avrebbe dovuto avere o, quantomeno, porsi. Invece: non sappiamo come si sta procedendo, nulla sull’esercito dei vaccinatori, sulle sedi, sui criteri, sui tempi, non sappiamo quanti centri vaccinali servono e quante persone si dovranno vaccinare ogni giorno, per arrivare a coprire il target del 70 per cento degli abruzzesi. Non sappiamo queste cose perché il piano che chiediamo da dicembre non solo non lo hanno fatto, come ha confermato l’assessore Verì nell’ultimo Consiglio rispondendo all’interrogazione, ma lo stanno predisponendo adesso, come ha detto e come hanno esplicitamente riferito anche gli uffici, da noi consultati, ammettendo che ci stanno lavorando in questi giorni! Mi chiedo, dunque, come facciamo ad arrivare all’obiettivo del 70 per cento di vaccinati se dopo un anno di emergenza e dopo mesi di attesa dei vaccini, non c’è ancora un piano per somministrarli e immunizzare la popolazione, per fare in modo che i contagi calino? In queste condizioni, come si fanno 2 milioni vaccinazioni in Abruzzo, 2 perché nei numeri del piano è necessario comprendere la seconda somministrazione, in quanto tempo, in quanti e quali giorni, con quale esercito di vaccinatori? Come risposta a questa domanda non si può dire che non arrivano i vaccini, come ha detto l’assessore in Consiglio. 

Altro che Abruzzo a un passo dalla media nazionale, bisogna raccontarla giusta. Poi, a maggior ragione se ci si lamenta che abbiamo pochi vaccini (vedessero piuttosto di incidere diversamente in seno alla conferenza Stato-Regioni),  con le dosi attuali la copertura doveva essere maggiore, invece, c’è una confusione assurda sul come si sta procedendo, chi si registra non sa quando viene chiamato, perché viene chiamato, in base a quale parametro, quando finisce la fase 1, a che punto siamo con la vaccinazione degli ultra 80enni: dubbi tali che meriterebbero risposte in un Consiglio straordinario ad hoc o in una speciale seduta della V Commissione. 

Sul piano di uscita dalla pandemia, perché è questo di cui si tratta, dobbiamo essere seri, dobbiamo sapere cosa riferire alla comunità che ci chiede informazioni. Invece siamo persi ancora nella fase 1, con ultra 80enni che non sono ancora tutti vaccinati, visto che molti, peraltro in strutture sanitarie, non sono stati raggiunti; non sappiamo quando comincerà la seconda fase 2 e c’è un piano regionale tutto da scrivere, questo è l’Abruzzo senza governance, come purtroppo era prevedibile”.