Trasporti, Blasioli chiede di posticipare la scadenza per la richiesta di rimborsi

Trasporti, Blasioli chiede di posticipare la scadenza per la richiesta di rimborsi

“Se la Regione posticiperà di qualche giorno la scadenza della richiesta di rimborso degli abbonamenti mensili, annuali e semestrali ai trasporti pubblici non goduti in ragione dell’emergenza Covid, sarà possibile accontentare un maggior numero di pendolari, studenti e ragazzi che non hanno potuto farla, ma che hanno pagato il servizio”, così il consigliere regionale PD Antonio Blasioli che ha scritto al presidente Marco Marsilio e al sottosegretario ai Trasporti Umberto D’Annuntiis.

“La Delibera di Giunta 493 del 10 agosto scorso fissa alla mezzanotte di oggi la scadenza delle domande del rimborso, reso possibile in attuazione del Decreto Rilancio – spiega il consigliere – Considerato che sono passati solo 21 giorni dall’approvazione della delibera, varata peraltro nel clou della stagione estiva e a ridosso del Ferragosto e comparsa dopo diverso tempo sui siti dei gestori (ad esempio su quello di TUA il modulo è stato pubblicato dopo Ferragosto), tale possibilità potrebbe essere sfuggita a molti aventi diritto fra lavoratori e studenti pendolari abruzzesi, magari perché erano fuori regione.

Ho invitato il Presidente e il sottosegretario ai Trasporti a pensare all’opportunità di una proroga per l’elevata mole delle richieste di rimborso, si tratta di migliaia di richieste al giorno in tutta la penisola, sono 4.000 solo quelle all’Atm di Milano dove però la scadenza è prevista per il 31 ottobre ed è importante consentire anche agli abruzzesi lo stesso lasso di tempo.

Posticipando la richiesta di rimborso oltre il termine fissato, altre regioni lo hanno fatto, la Regione potrà venire incontro a un numero maggiore di abbonati, anche incentivando positivamente la ripresa di un settore sensibile in cui i rapporti con l’utenza che si prepara a tornare sui mezzi pubblici sono di grande importanza, a maggior ragione dopo l’emergenza Covid e a causa degli effetti su trasporti e sicurezza che la pandemia ha portato”.

Pepe: “Sulla caccia in Abruzzo siamo ancora alle prese con le vane promesse della Giunta Marsilio”

Pepe: “Sulla caccia in Abruzzo siamo ancora alle prese con le vane promesse della Giunta Marsilio”

“Chiedo sempre per un amico cacciatore abruzzese: ci avevano promesso il calendario venatorio approvato in Giunta entro il 15 giugno…lo hanno invece approvato il 28 agosto con un ritardo di ben 75 giorni! Ci avevano promesso la preapertura alla tortora i primissimi di settembre, invece è tutto rinviato al 20 settembre quando le tortore non ci sono ormai più! Ci avevano promesso l’approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale, invece l’hanno riapprovato in Giunta e sono tornati al punto di partenza! Ci avevano promesso la caccia alla beccaccia fino al 31 gennaio, invece hanno deliberato la caccia “salvo parere dell’Ispra” sapendo già benissimo che questa non darà parere favorevole”.

Dopo la tardiva approvazione del calendario venatorio abruzzese 2020/21 l’ex Assessore Regionale alla Caccia, Dino Pepe, torna ad affrontare questo tema esprimendo la forte perplessità sua e di molti cacciatori abruzzesi e di diverse associazioni venatorie e non che, in queste settimane, non hanno affatto nascosto il loro malumore per le numerose promesse fatte e poi disattese dalla Giunta Marsilio e dalla maggioranza di centrodestra su questo delicato tema.

“Ma, in tutto questo, il problema è anche quello che non avevano promesso al mondo venatorio e che invece hanno approvato, nello sconcerto generale – aggiunge il Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico – hanno cancellato l’apertura per quaglia e fagiano la terza domenica di settembre! Hanno abolito, dopo anni in cui si iniziava il 15 agosto, l’addestramento dei cani. Hanno dato il via alla preapertura ai corvidi che, qualche cacciatore, utilizzerà come pretesto per sparare ad altre specie non ancora cacciabili, così che, una cosa del tutto inutile, rischia di arrecare anche un danno! Tutto il mondo venatorio è deluso e amareggiato per la “grande novità del calendario 2020-2021” venatorio abruzzese: la preapertura alla cornacchia, alla gazza e alla ghiandaia. Davvero briciole umilianti per i cacciatori abruzzesi!”.

Chieti, il candidato Ferrara sulla non autosufficienza: “Il sociale è priorità del nostro mandato”

Chieti, il candidato Ferrara sulla non autosufficienza: “Il sociale è priorità del nostro mandato”

Tra i punti principali del mandato elettorale: qui il candidato a sindaco di Chieti per il centrosinistra, Diego Ferrara, pone il sociale, tra le priorità della sua azione di governo cittadino. “Lo faccio per mettere un freno alla deriva data al welfare in tutti questi anni di amministrazione comunale di centrodestra”, ha detto nel corso della conferenza stampa alla quale hanno partecipato i candidati consiglieri del Pd, Stefano Rispoli e Valentina de Luca.

“Nel ruolo di consigliere di opposizione – ha ricostruito Ferrara –, ho assistito a un progressivo e continuo smantellamento dei servizi sociali attraverso una decurtazione di risorse da condannare anche sul piano etico: tagli al welfare come mai prima”. Da qui la lunga e dettagliata rassegna delle storture prodotte dall’amministrazione comunale uscente: chiusi 3 asili pubblici su 4, abolito il servizio scuolabus, chiusi i centri di socializzazione diurna per gli anziani, depotenziati i servizi sociali per gli adolescenti, diminuito il budget di 229 mila euro soltanto nel 2018, “senza dimenticare il tentativo sciagurato di vendita della farmacia comunale, siamo riusciti a evitarlo solo grazie al lavoro della minoranza”, ha evidenziato il candidato sindaco del centrosinistra.

“Noi siamo pronti e determinati a invertire la rotta, perché tutta la nostra attenzione è rivolta ai soggetti più vulnerabili. Sappiamo che le risorse per la non autosufficienza ci sono e che possono essere di nuovo destinate al settore. La nostra parola d’ordine sarà collaborare”. Collaborare, ha inteso Ferrara, anche con la partecipata Chieti solidale, “utile e necessaria anche per formare personale altamente qualificato per prestazioni sociosanitarie e socioeducative”.

Altra questione affrontata da Diego Ferrara la sede di Santa Filomena individuata dal centrodestra per il Dopo di noi. “Non favorisce sicuramente il percorso dell’inclusività: al contrario ci vuole un luogo centrale, con spazi all’aperto. Noi lo individueremo”, ha concluso l’aspirante sindaco del centrosinistra.

Ipotesi zona rossa a Sulmona, la posizione del PD

Ipotesi zona rossa a Sulmona, la posizione del PD

Le voci che cominciano a circolare circa la possibilità di una chiusura della città con la dichiarazione della “Zona Rossa” da parte della Sindaca, non possono non destare viva preoccupazione. Sarebbe, infatti, una vera iattura, con il colpo di grazia definitivo per la già precaria economia locale. E, certo, “chiudere la stalla quando i buoi sono scappati” è la cosa più semplice cui far ricorso, stante i molteplici inviti inascoltati a prendere le decisioni del caso fin da quando si era reso evidente il propagarsi del contagio, con la moltiplicazione dei focolai che inesorabilmente si andavano manifestando. Ma niente, non c’è stato peggior sordo di chi non ha voluto ascoltare. Ed allora avanti con il cartellone dell’estate sulmonese con Fiere, Street Food e quant’altro, mentre la richiesta di arginare i comportamenti irresponsabili, soprattutto nei luoghi tradizionali della “movida” serale, veniva bellamente ignorata. Adesso, Sig.ra Casini si assuma le proprie responsabilità: sospenda immediatamente ogni manifestazione che comporti il pur minimo rischio di assembramento;  Obblighi all’uso della mascherina all’aperto in ogni circostanza e disponga la chiusura degli esercizi pubblici ad una certa ora. Disponga per una vigilanza attiva a che vengano rispettate le prescrizioni in parola con l’apertura del Centro Operativo Comunale, d’intesa con le Autorità Sanitarie. Questo è il momento di decidere con la dovuta autorevolezza. Se non è in grado, tolga il disturbo per il bene di tutta la cittadinanza.

 

Il circolo Pd di Sulmona