Sulmona, code di paglia e fenomeni di autocombustione

Sulmona, code di paglia e fenomeni di autocombustione

Nel sentirci veramente sollevati dalle notizie rassicuranti che giungono sulle condizioni di salute dell’Avv.to Colaiacovo, e altresì confortati dall’apprendere che le prime indagini degli inquirenti sembrerebbero ricondurre l’aggressione di cui è stata vittima nell’alveo della vendetta legata a motivi professionali, non possiamo non esprimere il nostro stupore di fronte a commenti apparsi sui social da parte di personaggi, a dir poco inquietanti. L’intervento dell’ex Assessore regionale Gerosolimo – esponente di un movimento (?), partito (?) o chi sa che – il quale, dietro una perniciosa solidarietà al collega (??), non si fa scappare l’occasione per l’ennesimo attacco a presunti untori del panico da malavita infiltrata in città, rivela, qualora ce ne fosse stato bisogno, una preoccupante ossessione nei confronti del Circolo PD cittadino che ormai ha del patologico. E’ chiaro che non disponendo noi della sua illuminata sapienza giuridica, né delle amicizie altolocate negli scranni del Parlamento tra i nuovi – vecchi alleati, che evidentemente conoscono le problematiche del territorio molto più a fondo, siamo piuttosto portati ad escludere fenomeni di “autocombustione” quando prendono fuoco autovetture di  società di gestione dei rifiuti o quelle di persone legate alla medesima con incarichi di un certo rilievo, oppure del mondo del giornalismo locale. Per non dire degli incendi sul Morrone collegati a suo tempo – e non da noi – a possibili azioni speculative messe in atto dalla camorra. Come dirigenti di un Partito politico, è vero, cerchiamo di vigilare sulle condizioni di vita sociale della comunità in cui viviamo, per cercare di preservarla il più possibile da fenomeni di infiltrazioni camorristiche, peraltro già ampiamente documentate da numerose relazioni di addetti ai lavori a livello nazionale. Ad altri non meglio qualificati esponenti di transumanti “ideologie” politiche a seconda della convenienza personale, il compito di pompiere distratto. Nell’opacità di queste posizioni, come noto, possono radicarsi fenomeni malavitosi che,  proprio perché territorio tra i più malandati da un punto di vista socio economico (anche grazie a chi se ne è occupato maldestramente dai palazzi regionali) è più esposto a colonizzazioni camorristiche.

 

Il circolo Pd di Sulmona

Paolucci e Pepe su distillazione di crisi: “La Regione destini altri fondi.  Pronta una nostra proposta di legge per dare ulteriore sostegno del settore primario abruzzese”

Paolucci e Pepe su distillazione di crisi: “La Regione destini altri fondi. Pronta una nostra proposta di legge per dare ulteriore sostegno del settore primario abruzzese”

“Per sostenere il settore vitivinicolo, la Regione deve predisporre maggiori risorse, fra gli strumenti subito operativi c’è la distilleria di crisi, su cui è pronto un Progetto di legge nel caso la Giunta dovesse restare ferma”, così il capogruppo PD Silvio Paolucci e il consigliere Dino Pepe firmatari della proposta.

“La giunta Marsilio ha completamente abbandonato l’agricoltura abruzzese – rilevano l’ex assessore al Bilancio Paolucci e l’ex assessore all’Agricoltura Pepe – Nei vari provvedimenti approvati in questi mesi non vi è traccia di sostegni concreti per questo settore. Il comparto agricolo e zootecnico anche in questa spaventosa crisi ha mantenuto il suo ruolo strategico ed essenziale per l’intera economia regionale, ma dalla Regione non vi è stato alcun segnale di vicinanza. Così per un altro comparto di valore del nostro PIL: per far fronte alla crisi del sistema vitivinicolo il Governo nazionale e la  ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, hanno emesso un Decreto che prevede risorse per agevolare la cosiddetta “Distillazione di crisi” e la “Vendemmia verde”, si tratta di due provvedimenti che rappresentano un importante segnale e un aiuto concreto per tutte le cantine che hanno difficoltà a causa del lockdown . Per l’Abruzzo significa dare respiro a gran parte della filiera”.

Lo scopo del progetto di legge regionale è quello di aggiungere risorse economiche locali ai fondi governativi per quanto riguarda la distilleria di crisi e prevedere risorse per ampliare la platea dei beneficiari e operare anche su altri fronti, fra gli altri, la lotta contro la speculazione del prezzo del latte, per il rimborso dei costi fissi di produzione della razione alimentare, il supporto alle attività florovivaistiche fermate dal Covid. Quanto alle azioni principali: “I nuovi stanziamenti regionali portati dalla legge, se approvata, consentirebbero, ai produttori, di avere maggiori risorse dal conferimento del vino avviato alla distillazione di emergenza, che è fissata dal decreto ministeriale a 2,75 euro, per innalzare, come sta avvenendo in altre realtà regionali dove stanno integrando in tal senso, sino ad euro 3,85 per i vini (cifra corrispondente tra l’altro all’attuale prezzo di mercato comprensivo di IVA) cosicché tutti i produttori possano almeno recuperare le spese della vendemmia 2019 e affrontare la prossima e imminente raccolta con una maggiore tranquillità – illustrano i due consiglieri – Questa proposta punta sì a ridurre le scorte di vino giacenti in magazzino, ma anche a evitare turbative di mercato. I beneficiari sono i produttori di vino, come definiti dal decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, in regola con la presentazione delle dichiarazioni vitivinicole. Il vino da avviare alla distillazione deve essere detenuto alla data del 31 marzo e risultare dai registri ufficiali di cantina come vino non a denominazione di origine e non ad indicazione geografica. L’alcool derivante dalla distillazione dovrà essere utilizzato esclusivamente per uso industriale, per fini farmaceutici e per la produzione di disinfettanti.

E’ arrivato il momento di dare un positivo segnale anche a questo comparto, promuovendolo e sostenendolo attraverso ogni mezzo. Si può fare, ma bisogna lasciare i tempi lenti a cui il governo di centrodestra ci ha abituati e agire in modo tempestivo, seguendo l’esempio delle Regioni che si stanno già muovendo, in modo tale che non si scontino altre attese e si porti liquidità all’economia territoriale, perché questa si traduce in lavoro e fa da motore alla vera ripresa, quella che in cui i nostri produttori e le nostre cantine sociali non siano svantaggiati rispetto alle aziende e cantine  delle Regioni limitrofe”.

Aggressione a Colaiacovo, la nota del PD di Sulmona

Aggressione a Colaiacovo, la nota del PD di Sulmona

La vile aggressione all’Avv.to Colaiacovo, professionista di spiccata onestà intellettuale le cui inchieste giornalistiche hanno sempre mirato a scoperchiare il malaffare e la cattiva gestione delle Amministrazioni  cittadine, sanciscono una volta di più la fine di “Sulmona isola felice”. Gli episodi che ormai si susseguono con periodica cadenza – dagli incendi sul Morrone a quelli dei mezzi del Cogesa, a quello dell’auto di un noto giornalista e del direttore tecnico della società di gestione dei rifiuti – dovrebbero far spalancare gli occhi ad una società civile da troppo tempo dormiente. Ma soprattutto ad una classe politica  spesso e volentieri distratta dalle mille piccole beghe di bottega. È una coincidenza che Vincenzo è notoriamente il compagno della nostra presidente di Circolo, l’avvocato Nannarone in prima fila da anni contro fenomeni mafiosi, con evidenti infiltrazioni in importanti settori produttivi della nostra terra? Il sospetto di un legame è troppo forte, viste le modalità dell’aggressione, per non avanzarne qui, oggi, l’esistenza e lanciare forte il nostro grido d’allarme a quegli amministratori di buona volontà di tutto il comprensorio che vogliono cominciare a vederci chiaro in ciò che avviene nella nostra Valle. Agli auguri di una pronta guarigione all’avvocato Colaiacovo, uniamo la  più grande solidarietà  alla nostra Presidente, stringendoci attorno ad entrambi per testimoniare con determinazione  che  IL MALAFFARE NON PASSERA’ .

Il circolo Pd di Sulmona

Paolucci su tamponi e test sierologici: “La Asl 2 mette KO i laboratori analisi aziendali”

Paolucci su tamponi e test sierologici: “La Asl 2 mette KO i laboratori analisi aziendali”

“E’ emersa con assoluta gravità la politica penalizzante della Asl 2 verso le strutture aziendali e ospedaliere dei laboratori analisi. Si tratta di quelle di Chieti, Lanciano, Ortona e Vasto che fin dall’insediamento del manager sono state svuotate e inutilizzate”, lamenta il capogruppo Pd in Consiglio Regionale Silvio Paolucci.

“Dopo il danno anche la beffa del progetto di centralizzazione dei laboratori che di fatto esautora i laboratori di Lanciano e Vasto. Nel frattempo a Chieti operatori e sindacati da mesi hanno chiesto interventi strutturali per rendere idonei gli spazi per l’attività di laboratorio – avverte il consigliere Paolucci – Con l’emergenza Coronavirus si è invece toccato il fondo: durante il lockdown i laboratori aziendali non hanno potuto seguire la questione dei tamponi per inadeguatezza dei locali agli standard di sicurezza richiesti, ma ora, invece, mancano dei reattivi per effettuare i test sierologi. E’ grave che nessuno dei circa 5.000 dipendenti della Asl di Lanciano/Vasto/Chieti sia stato sottoposto a Test sierologico dopo la negativa esperienza dei tamponi, arrivati con settimane di ritardo e solo grazie a convenzioni con strutture extra aziendali.

Se l’azienda, oggi, rispondesse all’esigenza di acquistare i reattivi richiesti dagli operatori che hanno scritto direttamente al manager Schael senza però ottenere esaustive risposte, i nostri laboratori aziendali potrebbero effettuate 800 test al giorno e nel giro di 7/10 giorni concludere la mappatura sierologica di tutti i dipendenti e poi aprirsi alle richieste che sono arrivate da tante aziende della Val di Sangro e che sono state indirizzate altrove. La scelta fatta, invece, è quella la di sottoutilizzare i laboratori analisi e affidare fuori Asl e con costi maggiori tamponi e test sierologici. E’ necessario assolutamente ridare dignità e operatività ai laboratori analisi della provincia di Chieti, anche per essere immediatamente pronti a rispondere ad altre situazioni emergenziali che non possono ancora essere escluse nel prossimo futuro. Ricordo gli annunci iniziali del nuovo management mesi fa sul tema laboratori, ebbene, nonostante le risorse investite in questi mesi e quelle che per la prima volta arriveranno sul settore sanitario con la consistenza resa possibile dal lavoro della giunta regionale precedente, i laboratori dell’azienda Asl2 non solo sono stati sottoutilizzati ma nessuno degli annunci di circa un anno fa riguardo il loro futuro hanno trovato concretezza”.

Corfinio, il cordoglio delle Democratiche abruzzesi. La dichiarazione della Coordinatrice Panei

Corfinio, il cordoglio delle Democratiche abruzzesi. La dichiarazione della Coordinatrice Panei

Nella giornata di oggi la comunità di Corfinio è stata segnata da un triste accadimento: un uomo ha ucciso la propria moglie in casa, prima di rivolgere l’arma contro se stesso. Un ennesimo episodio di violenza familiare, da quello che sembra segnato dal particolare momento emergenziale che stiamo vivendo e che come sappiamo ha colpito le persone più anziane – i due avevano infatti 70 e 68 anni ed erano molto conosciuti in paese.

Un dramma quindi legato ad un disagio di certo sociale, acuito dalla pressione che sulle persone più anziane ha giocato la loro esposizione e alta vulnerabilità al virus, l’isolamento, la solitudine.

Livia Turco ieri appena ricordava quanto sia delicato il momento in cui i nostri concittadini più anziani entrano in quella fase della vita che oggi più che mai in Italia è difficile da vivere – per via di uno scollamento delle cosiddette infrastrutture sociali. Il corpo vivo della comunità non può infatti dimenticare e lasciare indietro nessuno e nessuna.

Come donne democratiche vogliamo quindi esprimere tutto il nostro cordoglio, e la necessità che i gesti di violenza e sopruso non siano più l’unica alternativa. Grazie in primis “alla pratica della relazione tra donne che cominci a tessere quel pensiero di un nuovo umanesimo, e chè la scoperta del nostro essere persona umana in relazione con gli altri e le altre, la scoperta della nostra fragilità, faccia della relazione umana il fondamento di un nuovo pensiero e di una nuova pratica politica”.

 

Lorenza Patrizia Panei
Coordinatrice Donne Democratiche Abruzzo