Il decreto rilancio per l’Abruzzo e i lavoratori della cultura, lunedì gli eventi del PD Abruzzo. Conferenza stampa con il viceministro Misiani

Il decreto rilancio per l’Abruzzo e i lavoratori della cultura, lunedì gli eventi del PD Abruzzo. Conferenza stampa con il viceministro Misiani

Il decreto rilancio per l’Abruzzo, e un confronto incentrato sulle questioni e i problemi che riguardano le lavoratrici e i lavoratori della cultura. Lunedì 1° giugno sono in programma due eventi, entrambi in diretta Facebook sulla pagina del Partito Democratico abruzzese.

Alle 11 il viceministro dell’Economia Antonio Misiani terrà una conferenza stampa incentrata sui contenuti del decreto rilancio che riguardano l’Abruzzo. Alle 18 ci sarà un confronto, a cui parteciperanno Chiara Gribaudo e Nicola Oddati, rispettivamente deputata e responsabile nazionale cultura del Pd, con i rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo. Ci sarà tra gli altri l’intervento dell’attore Lino Guanciale.

Per il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina si tratta di “un doppio appuntamento, a cui, come gli altri che abbiamo organizzato in questi mesi, abbiamo voluto dare il forte segno della concretezza. Con il viceministro Misiani avremo l’opportunità di fare chiarezza e approfondire le opportunità offerte dal decreto rilancio per il sistema Abruzzo, ed eventualmente mettere a fuoco possibili miglioramenti, visto che siamo nella fase di conversione. Nel pomeriggio, ci concentreremo sulle problematiche delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura e del mondo dello spettacolo dal vivo, tra i più colpiti da questa crisi”.

 

Gruppo PD su TPL: “Servizi insufficienti a parità di introiti per i gestori, la Regione non programma la mobilità e lascia il personale a casa e i passeggeri a piedi”

Gruppo PD su TPL: “Servizi insufficienti a parità di introiti per i gestori, la Regione non programma la mobilità e lascia il personale a casa e i passeggeri a piedi”

“Programmazione questa sconosciuta nei trasporti pubblici della Fase 2. La Regione abdica anche alla programmazione affidandola a Tua e quello che ne viene fuori è un quadro incongruo e sproporzionato dei servizi tra le varie province. E così capita che in alcune si sia già oltre il 75% delle corse pre-covid mentre in altre si sia ancora al 45%”, così il gruppo PD in Consiglio Regionale a margine della riunione con i rappresentanti delle parti sociali della filiera.

“Da giorni assistiamo a proteste degli utenti – sottolineano i consiglieri –  Servizi essenziali che restano di fatto inevasi e insufficienti sul territorio e Tua è la sola ad incassare vantaggi. Percepisce la stessa contribuzione pre Covid, avrà la possibilità di ottenere la stessa contribuzione tariffaria accedendo al fondo del decreto rilancio, non compartecipa agli acquisti dei mezzi e subisce la sola perdita di una parte della tariffazione, che in totale tuttavia incide solo sul 25% delle entrate e che in parte verrà rimborsata”.

Sono tante le criticità emerse ieri in un confronto con i sindacati di settore Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal, incontrati dal Gruppo PD per capire come affrontare i problemi che stanno sempre più paralizzando la governance di una delle dimensioni più importanti e strategiche della Regione. “La commissione regionale d’inchiesta sulla gestione, invocata dal presidente dell’azienda leader TUA, Gianfranco Giuliante al suo insediamento non è stata nemmeno abbozzata ed è rimasta lettera morta – lamentano il capogruppo Silvio Paolucci e il consigliere Antonio Blasioli presenti all’incontro – A causa della quarantena i servizi sono stati riattivati al di sotto delle percentuali richieste dalle ordinanze regionali, malgrado i vettori abbiano mantenuti intatti gli introiti derivanti dal contratto di servizio con la Regione, mentre i costi del personale sono coperti dalla cassa integrazione. È di due giorni fa peraltro l’annuncio da parte dell’azienda di voler sfruttare altre 5 settimane di cassa integrazione per il personale, lo stesso che nel periodo dell’emergenza non si è tirato mai indietro, prestando lavoro in prima linea. E nel frattempo, la Regione non programma, lasciando che siano i gestori ad affrontare spine e problematiche della ripresa, senza verificare né a livello regionale, né nelle amministrazioni comunali interessate, numeri e disservizi all’utenza.  Oltre a lamentare ancora adeguamenti sul fronte sicurezza, sanificazione e dispositivi al personale degli uffici, resta il problema grande del numero di corse non ripristinate in un momento in cui, eccezion fatta per il mondo della scuola, tutte le attività lavorative sono ripartite. E per settembre, con la riapertura delle scuole manca del tutto la programmazione. Con l’ipotesi del maggior traffico di passeggeri da qui a soli tre mesi, non è pensabile soddisfare tutto se non si programma e non si adottano misure straordinarie, anche per il personale.

Riuscirà Tua a soddisfare le richieste di trasporto contemperandole con le misure di distanziamento?

Inascoltati da Tua siamo costretti a dare la sveglia alla Regione ed è per questo che lavoreremo su una serie di provvedimenti da esaminare in un Consiglio regionale straordinario di qui ad un mese, al fine di affrontare problemi contingenti all’emergenza e problemi strutturali”.

Coronavirus, Pezzopane: “Risposte necessarie per specializzandi. Riflessione senza pregiudizi su Mes”

Coronavirus, Pezzopane: “Risposte necessarie per specializzandi. Riflessione senza pregiudizi su Mes”

“Mi sento di condividere le ragioni degli specializzandi che stamattina erano in Piazza Duomo a L’Aquila, a Teramo ed in altre piazze in Abruzzo ed in Italia. La protesta degli specializzandi in medicina contro l’imbuto formativo causato dall’insufficiente numero di borse, nonostante il grande sforzo fatto nel CuraItalia di 5.400 per il 2020, è giusta e dobbiamo intervenire per dare risposte concrete alle loro richieste. Anche per questo, se non condizionato e con interessi vantaggiosi, potrebbe essere un’occasione utilizzare i 37 miliardi messi a disposizione dell’Italia dal Mes per il comparto sanitario. Questo governo e questa maggioranza, occorre ricordarlo, nel Decreto Rilancio hanno stanziato 3,2 miliardi di euro per la sanità, oltre all’1,4 miliardi del decreto Cura Italia, finalizzato anche ad aumentare le possibilità di assunzione. L’epidemia ha duramente dimostrato che abbiamo bisogno di medici stabili nel Servizio Sanitario Nazionale e ancor di più lo sarà a fronte dei prossimi pensionamenti. Saranno oltre 20mila i candidati per l’accesso alle borse di specialità previsti per quest’anno, numero che testimonia un impegno preciso nel solco della valorizzazione del Ssn. In pochi mesi alcune buone cose sono state compiute: dall’abilitazione, all’aumento delle borse (4.200 nel Decreto Rilancio), alla possibilità che lo straordinario lavoro di molti specializzandi durante emergenza Sar-Covid 2 sia utile per la stabilizzazione professionale. Ora occorre spingere ancora di più sull’acceleratore, migliorando il Decreto Rilancio, provando con nuovi emendamenti a finanziare altre borse di specializzazione per raggiungere l’obiettivo di garantire un futuro certo ad ogni laureato in medicina. Siamo convinti che è il tempo per portare a compimento una riforma che sia la più condivisa possibile tra le diverse sensibilità del mondo associativo degli specializzanti ed accademico e di dare una forma compiuta alla sanità del futuro. Che è già qui”. Così la deputata Stefania Pezzopane sostiene le ragioni degli specializzandi che oggi hanno simbolicamente manifestato nelle piazze italiane.

Paolucci su Punti di primo intervento di Pescina e Tagliacozzo: “Provvedimento vergognoso. La Giunta lenta ha mentito”

Paolucci su Punti di primo intervento di Pescina e Tagliacozzo: “Provvedimento vergognoso. La Giunta lenta ha mentito”

“Dopo il danno dei tre mesi di chiusura dei reparti di emergenza degli ospedali di Pescina e Tagliacozzo durante l’emergenza Covid, oggi arriva la beffa, della riapertura 8-20 di un servizio che di sera non sarà a disposizione della comunità, sempre più allo sbaraglio la gestione sanitaria della Giunta di centrodestra”, denuncia il capogruppo PD in Consiglio regionale Silvio Paolucci.

“Nel mentre varano provvedimenti che fanno arrivare oltre 100 milioni di richieste transattive dalla sanità privata decidono di limitare a 12 ore la riattivazione della rete di emergenza in piena Fase 2, col rischio che alla fine si decida di chiudere – avverte l’ex assessore Paolucci –  Nel frattempo per cittadini e utenti si producono solo disagi, perché per saranno costretti a rivolgersi ad Avezzano, con un aggravio di tempi e rischi che la sanità del territorio non può permettersi. I servizi potevano essere potenziati anche nell’organico, programmandone lo sviluppo futuro durante il periodo di stop, ma ciò non è avvenuto. Le coperture per farlo esistono, visto che è stato possibile confezionare una norma del valore di centinaia di milioni per favorire componimenti bonari. Manca la volontà che non può essere solo rivolta agli stipendi di manager della sanità e a quelli dei dirigenti della struttura. La Regione ha ritenuto persino prioritario arruolare un personal shopper della sanità, tralasciando di assumere unità preziose da destinare all’organico dei suoi reparti più sensibili e a servizio di zone interne con un bacino d’utenza capace di fare almeno 14.000 accessi l’anno presso i due Punti di primo intervento. Una linea che la maggioranza di governo sta portando avanti con le strutture di tutta la regione, promuovendo una politica scollegata dalla programmazione che è e resta del tutto inesistente. Per ottenere risposte che non pregiudichino la comunità e il loro diritto a una sanità efficiente, porteremo avanti mobilitazione e terremo alta l’attenzione insieme agli amministratori del territorio, che in questi mesi sono stati illusi dalle promesse sventolate dal Governo regionale. Il centrodestra ha deliberatamente mentito ai sindaci, amministratori e cittadini ventilando giustificazioni improponibili al posto delle reali motivazioni alla base della chiusura di questi importantissimi servizi della rete di emergenza. Un atteggiamento che sconfessa anche tutti gli impegni presi dalla nuova classe dirigente durante la campagna elettorale, istanze subito dimenticate, una volta al governo”.

Pepe: “Partite le procedure per la progettazione del recupero dell’ex Manicomio di Teramo finanziato con i fondi Masterplan voluti dall’ex Giunta di centrosinistra”

Pepe: “Partite le procedure per la progettazione del recupero dell’ex Manicomio di Teramo finanziato con i fondi Masterplan voluti dall’ex Giunta di centrosinistra”

“L’intervento di recupero funzionale dell’area dell’ex Manicomio di Teramo rappresenta un’opera strategica per il futuro del capoluogo fortemente voluta dalla precedente Giunta regionale di centrosinistra che l’ha finanziata con oltre 35 milioni di euro a valere sul Masterplan” sottolinea, soddisfatto per la recente firma dell’accordo di programma per la progettazione dei lavori, che apre di fatto la procedura che porterà all’approvazione della variante urbanistica da qui a 45 giorni, l’ex Assessore regionale teramano, Dino Pepe.

“Possiamo dire che oggi si iniziano a toccare, in maniera tangibile, i frutti di quell’attento lavoro di programmazione strategica messo in atto dalla nostra Giunta e che puntava ad una chiara strategia di crescita economica, urbanistica, sociale e culturale della nostra provincia alla quale, in quasi cinque anni di governo del centrosinistra abruzzese, sono stati destinati circa 365 milioni di euro per investimenti ed opere strategiche” prosegue l’attuale Vice Capogruppo regionale del Partito Democratico. “L’operazione di recupero dell’ex Manicomio è stato il fiore all’occhiello di questa programmazione per il teramano e sono convinto che presto potremo toccare con mano il valore di questa intuizione”.

“Mi auguro – conclude Pepe – che l’attuale governance regionale mantenga intatti questi fondi per il teramano e non si debba assistere ad uno “scippo” di risorse come avvenuto per i 2 milioni di euro che la Regione a guida Marsilio ha sottratto all’Izs “Caporale” e alla ricerca. Al contempo auspico che l’attuale Giunta sappia riservare la stessa attenzione di chi l’ha preceduta alla nostra provincia, elaborando e programmando nuovi importanti interventi per il territorio e non limitandosi quindi solo a seguire opere progettate, finanziate e volute dal centrosinistra”.