Paolucci su nuovi ospedali: “La Giunta lenta non decide, presentata mozione Pd per far partire gli investimenti”

Paolucci su nuovi ospedali: “La Giunta lenta non decide, presentata mozione Pd per far partire gli investimenti”

“Si appesantisce a oltre un anno dall’insediamento della Giunta di centrodestra la mancanza di governance regionale sulla sanità, un settore bloccato, su cui l’esecutivo non ha programmato nulla, ma annuncia modifiche al piano dei nuovi ospedali – annuncia così il capogruppo PD Silvio Paolucci la mozione sull’edilizia sanitaria – E’ a questo punto indispensabile sapere cosa la Giunta ha intenzione di fare o di non fare a proposito, perché abbiamo risorse che inutilizzate non servono a nessuno”. In questo anno il centrodestra al governo ha fatto solo chiacchiere, torna a sottolineare l’ex assessore alla Sanità: “Sull’edilizia sanitaria si corre il rischio di rimandare gli investimenti a tempo indeterminato. In un anno l’Esecutivo non ha prodotto un solo atto, una sola corrispondenza con il Ministero, pur avendo confermato sia la consistenza delle risorse ereditate dal centrosinistra, sia la possibilità di averne in aggiunta. Ancora più grave, dopo un anno, è la totale non conoscenza degli atti in essere. Con una programmazione in grado di coprire tutte le maggiori criticità riscontrate su: 1) Lanciano, Vasto, Avezzano, Penne, Sulmona, con i fondi ex art 20; 2) con Teramo e Penne per le risorse collegate al sisma; 3) con Chieti con il project financing; 4) per L’Aquila con le risorse che si liberavano dall’utilizzo dello strumento del progetto di finanza. Il perché? E’ veramente difficile da decifrare, da questo nasce la mia mozione: servono risposte circostanziate del perché l’Abruzzo sta ricadendo in un baratro da cui era uscito. Con questa mozione, che riguarda intanto le risorse ex articolo 20, la maggioranza dovrà finalmente esprimersi: se confermare il piano investimenti oppure se dire no come ha già fatto nel caso di Lanciano e Vasto durante la conferenza stampa di Carnevale. So che molti consiglieri del centrodestra condividono l’esigenza di far partire tutti gli investimenti contemporaneamente. E’ il momento di esprimersi. Se diranno no, vuol dire che rivedranno la programmazione dei nuovi ospedali e perderemo un’intera legislatura. Al contrario, se confermeranno l’impianto del centrosinistra, vorrà dire che Giunta e Maggioranza non dialogano ma che soprattutto l’Esecutivo batterà qualsiasi record di lentezza”.

 

Pezzopane: governo intervenga per 140 lavoratori di Atr Colonnella (Teramo) a rischio

Pezzopane: governo intervenga per 140 lavoratori di Atr Colonnella (Teramo) a rischio

La deputata Stefania Pezzopane dichiara: “Chiediamo al governo di intervenire con una certa urgenza per la situazione dell’Atr di Colonnella in provincia di Teramo, dove sono circa 140  i lavoratori a rischio licenziamento. Tali lavoratori sono oltre 4 mesi che non prendono lo stipendio. Il clima è esasperato e, inutile dire, le famiglie di questi operai vertono in condizioni difficilissime. E’ una grave questione sociale che rischia di diventare questione di ordine pubblico se non si dà qualche risposta. La Giunta regionale è purtroppo totalmente assente. Ci auguriamo che il Governo faccia sentire forte la sua presenza su quel territorio prendendo subito misure adeguate. Nella mattina del 27 febbraio 2020 si è tenuto un nuovo incontro tra il Prefetto e i rappresentanti sindacali di Fiom Cgil e Fim Cisl, nel corso del quale i sindacati hanno sottolineato le condizioni di estremo disagio dei lavoratori, fortemente provati dall’incertezza e  condotti all’esasperazione dal grave disagio di questi mesi; i rappresentanti sindacali hanno posto poi l’accento su possibili, conseguenti rischi, relativi all’ordine pubblico. Il clima è difficile e i lavoratori, esasperati, sono al limite. Il prossimo 4 marzo è previsto, in Regione Abruzzo, l’incontro per valutare gli ammortizzatori sociali diversi dalla cassa integrazione straordinaria proposta dall’azienda, ma è urgente che prima di tale data i lavoratori ricevano gli stipendi arretrati; troppe le famiglie che, in conseguenza del mancato pagamento degli emolumenti, versano in gravissime difficoltà; Ci sono già stati confronti accesi dinanzi ai cancelli dell’Atr di Colonnella tra i lavoratori e la proprietà in concomitanza con lo sciopero di 8 ore indetto nei giorni scorsi.  Nonostante le sollecitazioni, l’azienda non fornisce notizie sulla data in cui gli emolumenti dovuti possano essere versati ai lavoratori. Inoltre è necessario conoscere una data sicura per il pagamento degli stipendi di luglio e dicembre. Si sta lavorando sul territorio per rendere utile un tavolo istituzionale urgente di trattative in Prefettura tra proprietà e sindacati. I Sindacati sono sul piede in guerra. Si teme che La cassa integrazione straordinaria sia l’anticamera della chiusura. La situazione è drammatica. Dopo la Veco che ha purtroppo recentemente chiuso le attività, ora anche l’Atr a rischio nel medesimo territorio. È un territorio di confine quello di Colonnella e Martinsicuro ed è una grave questione sociale che rischia di diventare questione di ordine pubblico se non si dà qualche risposta. La Giunta regionale è purtroppo totalmente assente”.

Il centrodestra pensa solo a poltrone, aumenti di stipendi, surroghe ed incarichi, mentre i problemi degli abruzzesi nemmeno trovano spazio nel prossimo Consiglio Regionale. Pronti 700 emendamenti del PD

Il centrodestra pensa solo a poltrone, aumenti di stipendi, surroghe ed incarichi, mentre i problemi degli abruzzesi nemmeno trovano spazio nel prossimo Consiglio Regionale. Pronti 700 emendamenti del PD

“Nel prossimo Consiglio Regionale, convocato per martedì 3 marzo, andrà in scena una delle pagine più brutte nella storia dell’Assise abruzzese” dichiarano il Capogruppo in Consiglio regionale del PD, Silvio Paolucci, il Vice-Capogruppo, Dino Pepe, ed i Consiglieri, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci. “Infatti, mentre gli abruzzesi sono alle prese con l’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese e che genera timori e preoccupazioni, mentre l’economia regionale vive un momento di grave crisi ed aumentano le vertenze sindacali, mentre si discute sui giornali dello scellerato piano di riordino del trasporto regionale voluto dalla Giunta Marsilio e dalla sua maggioranza, il centrodestra alla guida della Regione preferisce impegnare il Consiglio nel discutere di nomine e poltrone, surroghe ed aumenti di compenso per il Sottosegretario Umberto D’Annuntiis. Infatti martedì, tra i punti all’ordine del giorno in Consiglio, saremo chiamati a discutere della modifica della legge regionale 51/2004 recante ‘Disposizioni in materia di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza dalla carica di Consigliere Regionale’ che regola la incompatibilità tra la carica di Sottosegretario e quella di Consigliere e la conseguente ‘Modifica dello Statuto regionale, articolo 46’ al fine di permettere l’equiparazione del trattamento economico del Sottosegretario a quello dell’Assessore regionale” sottolineano Paolucci, Pepe, Blasioli e Pietrucci. “Attraverso la variazione di questa norma la maggioranza andrà ad aumentare di 2.300 euro al mese il compenso del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale, Umberto D’Annuntiis, e consentirà a Forza Italia l’ingresso in Assise di un nuovo Consigliere, il teramano Gabriele Astolfi, coordinatore provinciale di Forza Italia, visto che il ruolo di Sottosegretario, con la variazione della norma, sarà equiparato a quello di un Assessore e meritevole quindi di aumento di stipendio e surroga, con annessi aumenti di spese e staff per il Consiglio Regionale. In un momento in cui si parla quindi di riduzione dei costi della politica la Giunta Marsilio li aumenta su richiesta di un partito, Forza Italia appunto, che la scorsa consiliatura si scagliò con veemenza proprio contro l’istituzione della figura del Sottosegretario, attraverso le parole dell’ex Governatore forzista Gianni Chiodi che, non solo criticò aspramente questa scelta del Governatore Luciano D’Alfonso, ma addirittura parlò, senza mezzi termini, di ‘poltrona creata in più ad arte per avere un settimo Assessore’. Quindi Forza Italia che ieri era addirittura contraria all’istituzione di questa figura oggi ne chiede l’aumento del compenso e la surroga, così da creare una nuova poltrona in più per accontentare un proprio uomo!” ribattono i consiglieri del Pd che, in questi giorni, hanno presentato ben 700 emendamenti per bloccare la modifica della legge regionale 51/2004. Se Forza Italia fa incetta di poltrone non va peggio a Fratelli D’Italia che, nel corso dello stesso Consiglio, otterrà la nomina, a colpi di maggioranza, del teramano Paolo Gatti a membro della Corte dei Conti con un compenso pari a circa 1 milione di euro per i prossimi cinque anni” proseguono Paolucci, Pepe, Blasioli e Pietrucci. “Così, dopo che la Lega aveva bloccato la sua nomina imposta dal Presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, questa, uscita dalla porta, rientra dalla finestra, e poco male se nella passata consiliatura il centrodestra attaccò più volte la nomina di Antonio Dandolo voluta dal centrosinistra parlando di spreco di soldi degli abruzzesi. Oggi, evidentemente, la nomina di Gatti è così utile che la Giunta Marsilio non ha voluto nemmeno attendere la naturale scadenza della nomina di Dandolo e, in barba ai diktat della Lega, Gatti avrà il suo milione di euro e, in cambio, porterà i suoi voti ed i suoi “accordi trasversali sul teramano” al servizio di Fratelli d’Italia che, se a Roma attacca incarichi, nomine e sprechi, in Abruzzo invece si dimostra molto sensibile a questi. Ora appare chiaro che, con Forza Italia e Fratelli d’Italia che si accaparrano poltrone, ruoli e aumenti stipendiali, i veri sconfitti sono due: gli abruzzesi, che vedono ancora una volta questa maggioranza pensare solo ai fatti propri dimenticandosi dei problemi dei cittadini, e la Lega che, alla faccia dei suoi 10 consiglieri e 4 assessori, deve digerire l’ennesimo boccone amaro dimostrando di non contare nulla all’interno di questa maggioranza sempre più a trazione Forza Italia-Fratelli d’Italia” concludono i consiglieri regionali del PD. “Da parte nostra martedì daremo battaglia contro queste scellerate scelte del centrodestra e del Governatore romano che hanno scambiato l’Abruzzo come la propria terra di conquista ed il proprio ‘parco giochi’ nel quale dare incarichi, nomine ed aumenti di compensi, lasciando fermi al palo i problemi degli abruzzesi”.

Il centrodestra pensa solo a poltrone, aumenti di stipendi, surroghe ed incarichi, mentre i problemi degli abruzzesi nemmeno trovano spazio nel prossimo Consiglio Regionale. Pronti 700 emendamenti del PD

l Gruppo consiliare PD di Teramo riceverà i cittadini tutti i giovedì

Luca Pilotti, capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Teramo, dichiara: “Il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Teramo dedicherà al ricevimento dei cittadini tutti i giovedì, a partire dal prossimo, dalle ore 10:30 alle ore 13:30 e il pomeriggio dalle 16:15 alle 17:45, presso la sede di via Carducci, piano ammezzato stanza gruppi consiliari. I Consiglieri del Pd saranno a disposizione di tutti quei cittadini che intendono porre questioni e domande o portare idee relative al governo della nostra Teramo.  Fissare un giorno di ricevimento vuole essere un ulteriore strumento di confronto con la Comunità in modo da rappresentare al meglio le esigenze e le istanze di chi vive la Città”.

 

Mariani su nomine e surroghe. La vera emergenza del centro destra abruzzese

Mariani su nomine e surroghe. La vera emergenza del centro destra abruzzese

Il consigliere regionale Sandro Mariani dichiara: “Mentre i cittadini abruzzesi, concentrati sull’emergenza sanitaria che ha colpito l’intero Paese, seguono con attenzione la situazione e le indicazioni che arrivano dai vari livelli istituzionali, in Regione viene convocato il Consiglio per martedì 3 Marzo con due punti all’ordine del giorno meritevoli di una breve riflessione. Si tratta della modifica della legge regionale 51/2004 ‘Disposizioni in materia di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza dalla carica di Consigliere regionale’ che regola la incompatibilità tra la carica di sottosegretario e quella di consigliere e la conseguente ‘Modifica dello Statuto regionale, articolo 46’ al fine di permettere l’equiparazione del trattamento economico del sottosegretario a quello dell’assessore regionale. In verità, pur se non appaia immediatamente comprensibile, si tratta di un solo punto, riconducibile ad una sola questione, utile esclusivamente a tenere in piedi il fragile equilibrio della Giunta Marsilio: la nomina di Paolo Gatti alla Corte dei Conti.

Nel Consiglio di Martedì 3 marzo, infatti, è inserita di nuovo all’ordine del giorno anche la nomina del componente regionale presso la Corte dei Conti, proprio quella poltrona regalata a Gatti e poi revocata dal Presidente Sospiri. In soldoni, mentre l’attenzione degli abruzzesi è calamitata dal tema coronavirus, la valorosa maggioranza regionale prova a tenere insieme i cocci di un vaso che dopo un solo anno fa già acqua da tutte le parti: per poter nominare Gatti alla Corte dei Conti in quota Fratelli d’Italia hanno pensato bene di accontentare anche Forza Italia. Come?  Facile: equiparando il sottosegretario Umberto D’Annuntiis agli Assessori in modo da rendere possibile la surroga con l’ex sindaco di Atri Gabriele Astolfi.  In questo modo Fratelli d’Italia avrebbe il nuovo membro della Corte dei Conti, Forza Italia un Consigliere in più e la Lega, nella migliore delle ipotesi, resterebbe a guardare dall’angolo dove ormai è stata confinata da un anno a questa parte.

È evidente che gli unici collanti di questo centro destra sono le poltrone: ripartite in modo scientifico con l’unico scopo di tenere unita una maggioranza che puntualmente si divide sulle scelte importanti e sulle questioni reali dell’Abruzzo!”.